Iniziative ed eventi
Grazie Smuraglia, non ci spazzeranno via PDF Stampa E-mail
Dopo il vergognoso attacco al Presidente nazionale dell'ANPI apparso su l'Unità del 2 aprile, l'intervento  di Sandra Bonsanti apparso sul sito di Libertà e giustizia il 3 aprile. Oltre alla solidarietà espressa alla figura di Carlo Smuraglia, il comune sentire e agire per la difesa  della NOSTRA CARTA COSTITUZIONALE.
 
La strategia di insultare, deridere e delegittimare gli avversari politici; la strategia di isolarli quando si teme di non riuscire a sconfiggerli sul piano delle idee e della politica viene da lontano. E’ la strategia preferita dalla mafia e in questo Paese ha fatto molte vittime, alcune illustri, altre sconosciute, uomini e donne che hanno pagato per non essersi allineati ai potenti, per essersi messi di traverso.
In questo senso, il governo Renzi ha un catalogo  abbastanza lungo e non guarda in faccia nessuno. Anzi, tanto più l’avversario è illustre per meriti che tutti riconoscono, tanto più va colpito, nella sua saggezza, negli atti della sua vita, nella sua onorabilità.
Così, il disgustoso attacco di Fabrizio Rondolino su l’”Unità” era chiaramente volto a diffondere una caricatura del Presidente dell’Anpi, uomo a cui molti di noi  sentono di dover gratitudine, rispetto, ammirazione. Uomo che nella sua vita è stato un esempio e che continua a esserlo anche oggi che si batte per il NO allo stravolgimento della Costituzione, il Sì all’abolizione dell’Italicum. Uomo in prima fila contro le manifestazioni fasciste, che ha saputo spalancare le porte dell’Anpi a generazioni nuove, come pochi hanno saputo fare.
Insomma, ci voleva l’Unità dei tempi di Matteo Renzi per osare questa vigliaccata. Immagino che lo stratega della comunicazione di Palazzo Chigi abbia un elenco di avversari da ridicolizzare e colpire. Avversari evidentemente che sono temuti. Avversari da annientare con la strategia mafiosa, e infatti passate poche ore, è toccato a Roberto Saviano (tempo fa nel mirino ci fummo la sottoscritta, che non ha nessun merito da rivendicare nella sua vita, e il presidente emerito della Corte Costituzionale, nonché presidente onorario di Libertà e Giustizia, Gustavo Zagrebelsky).
Così, dunque, faceva la mafia. E quando aveva deriso e isolato il suo obiettivo si sentiva più forte e, qualche volta, lo era davvero. Ma oggi le cose non stanno così.
Attorno allo scontro sulla Costituzione c’è un’Italia che capisce e che fa paura a questo governo. Un’Italia che il “ragazzo di Rignano, un ragazzo semplice” (come si è definito Renzi in trasmissione da Lucia Annunziata) invece non capisce perché la sua Italia ha un solo obiettivo: il potere. Conquistato nei modi che conosciamo: lo “stai sereno” a Enrico Letta, il giglio magico fatto dagli amici di sempre e dagli amici degli amici di sempre, i grandi poteri delle banche grandi (che chiesero di cambiare la Costituzione) e i grandi poteri delle banche piccole, che hanno messo sul lastrico i piccolissimi risparmiatori.
La sua Italia fa le riforme con la  destra di Verdini e gli accordi con Cl, Opus Dei, massoneria , la sua Italia non si scandalizza se Flavio Carboni è considerato un esperto in presidenze bancarie…
La sua Italia non capisce che oggi, attorno a Carlo Smuraglia, siamo in tanti a dirgli di farla finita. Lui, che ha già cominciato da tempo a invadere le tv per propagandare la Costituzione del suo governo, sappia che la nostra debolezza, la debolezza di noi del NO, ci costringe ad essere ancora più uniti, ancora più decisi, ancora più convinti che la sua manovra di indebolire l’assetto della Repubblica parlamentare e la sovranità popolare sarà sconfitta il prossimo ottobre.
E quel lugubre avvertimento in linguaggio dittatoriale di “spazzarci via” non ci fa nessuna impressione.
Caro Carlo, grazie di tutto quello che fai, Libertà e Giustizia e tutti noi del No ti ringraziamo di essere con noi. Altro che isolamento e derisione! 
 
insieme per dire no al neo-fascismo PDF Stampa E-mail
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L'appuntamento del 20 febbraio PDF Stampa E-mail
VERSO il 16° CONGRESSO NAZIONALE DELL’ANPI
CONGRESSO
della SEZIONE ANPI SCANDICCI
“SERGIO FALLANI”
Sabato 20 febbraio con inizio alle ore 15,00
presso la Casa del Popolo “Il Ponte”
(via 4 novembre, 13 - zona piazza Matteotti SCANDICCI)
a conclusione una cena presso la Pizzeria “Il Ponte”
ordine dei lavori:
- Insediamento Presidenza;
- nomina Commissioni elettorale, politica e amministrativa;
- relazione del Presidente;
- dibattito;
- approvazione documento politico;
- nomina del nuovo Comitato di Sezione e del Collegio dei Revisori;
- nomina dei delegati al Congresso Provinciale;
- conclusioni.
 
Sarà presente e concluderà i lavori il Presidente dell’ANPI Provinciale Firenze,   dr. Ubaldo Nannucci.
 
"partigiano a 15 anni" alla Biblioteca di Scandicci PDF Stampa E-mail

Nell’ambito delle iniziative per il 70° della Liberazione

VENERDI’ 30 OTTOBRE ore 17

alla BIBLIOTECA DI SCANDICCI  via Roma 38/a

Presentazione del libro di Aldo Fagioli

“PARTIGIANO A 15 ANNI” 

libro realizzato con il contributo

dell’Amministrazione Comunale di Scandicci e del Circolo Bella Ciao “Fratelli Mariotti”

edito dall’IdMiS - Istituto della Memoria in Scena (ONLUS)

alla presenza di:

Matteo Mazzoni Direttore Istituto Storico Resistenza Toscana

Daniele Lanini Presidente Consiglio comunale Scandicci

Massimo Fagioli figlio dell’autore

Luigi Remaschi ANPI Provinciale Firenze

coordina

Renato Romei Presidente Sezione ANPI Scandicci

 
lo stand della Sezione ANPI alla Fiera di Scandicci 2015 PDF Stampa E-mail
BASTA GUERRE!
“SVUOTIAMO GLI ARSENALI,
RIEMPIAMO I GRANAI”
Questo lo slogan della presenza della nostra Sezione alla Fiera di Scandicci 2015.  Una presenza per dire No alla guerra, per ricordare i lutti, le sofferenze, i milioni di profughi che provocano le guerre "umanitarie" che l'Occidente ha scatenato da anni nello scacchiere mondiale. Per ricordare che con il costo di un solo caccia F35 si possono costruire 143 asili pubblici e dare lavoro a oltre 2.000 educatrici.
La divisione dell’Unione Europea nell’affrontare la questione dei migranti in fuga da guerre e miseria è eclatante, tra visioni di chiusura e controllo e timide aperture, comunque molto selettivi e condizionati al rafforzamento della frontiera esterna. Non esistono migranti di serie A, i richiedenti asilo, e migranti di serie B, quelli per cosiddette motivazioni economiche. I migranti comunque decidono di lasciare le proprie comunità per avere maggiori opportunità di sostenere la propria famiglia. L’aspirazione ad una vita migliore è universale. E’ necessaria una risposta più ampia e articolata dell’Unione europea, mentre invece è tutta centrata sull’emergenza.
Come A.N.P.I., ribadiamo il nostro impegno per una Europa solidale, e sosterremo tutte le iniziative che promuovono il diritto alla vita dei migranti, un lavoro dignitoso e lo sviluppo delle comunità, per un’Europa democratica.
 
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Cane ANPI


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