Iniziative ed eventi
"partigiano a 15 anni" alla Biblioteca di Scandicci PDF Stampa E-mail

Nell’ambito delle iniziative per il 70° della Liberazione

VENERDI’ 30 OTTOBRE ore 17

alla BIBLIOTECA DI SCANDICCI  via Roma 38/a

Presentazione del libro di Aldo Fagioli

“PARTIGIANO A 15 ANNI” 

libro realizzato con il contributo

dell’Amministrazione Comunale di Scandicci e del Circolo Bella Ciao “Fratelli Mariotti”

edito dall’IdMiS - Istituto della Memoria in Scena (ONLUS)

alla presenza di:

Matteo Mazzoni Direttore Istituto Storico Resistenza Toscana

Daniele Lanini Presidente Consiglio comunale Scandicci

Massimo Fagioli figlio dell’autore

Luigi Remaschi ANPI Provinciale Firenze

coordina

Renato Romei Presidente Sezione ANPI Scandicci

 
lo stand della Sezione ANPI alla Fiera di Scandicci 2015 PDF Stampa E-mail
BASTA GUERRE!
“SVUOTIAMO GLI ARSENALI,
RIEMPIAMO I GRANAI”
Questo lo slogan della presenza della nostra Sezione alla Fiera di Scandicci 2015.  Una presenza per dire No alla guerra, per ricordare i lutti, le sofferenze, i milioni di profughi che provocano le guerre "umanitarie" che l'Occidente ha scatenato da anni nello scacchiere mondiale. Per ricordare che con il costo di un solo caccia F35 si possono costruire 143 asili pubblici e dare lavoro a oltre 2.000 educatrici.
La divisione dell’Unione Europea nell’affrontare la questione dei migranti in fuga da guerre e miseria è eclatante, tra visioni di chiusura e controllo e timide aperture, comunque molto selettivi e condizionati al rafforzamento della frontiera esterna. Non esistono migranti di serie A, i richiedenti asilo, e migranti di serie B, quelli per cosiddette motivazioni economiche. I migranti comunque decidono di lasciare le proprie comunità per avere maggiori opportunità di sostenere la propria famiglia. L’aspirazione ad una vita migliore è universale. E’ necessaria una risposta più ampia e articolata dell’Unione europea, mentre invece è tutta centrata sull’emergenza.
Come A.N.P.I., ribadiamo il nostro impegno per una Europa solidale, e sosterremo tutte le iniziative che promuovono il diritto alla vita dei migranti, un lavoro dignitoso e lo sviluppo delle comunità, per un’Europa democratica.
 
Morti sul lavoro nell’Italia del Jobs Act PDF Stampa E-mail

alt

Estate 2015, nell’Italia di Renzi, del patto con Berlusconi & C., del Jobs Act e dell’attacco continuo ai diritti dei lavoratori, la storia non cambia: si MUORE di lavoro e sul lavoro.  Mentre su tv e giornali vi è l’assordante tam tam disinformativo sul flusso migratorio, che tace sul perchè queste persone fuggono (dalla miseria e dal terrore delle guerre scatenate da USA e Nato per difendere i loro interessi petroliferi ed economici), il duro lavoro sotto il sole nelle campagne pugliesi ha fatto un'altra vittima. Un cittadino tunisino di 52 anni, residente a Fasano che lascia  moglie e quattro figli.  L’ennesima tragedia del lavoro nei campi, questa volta, arriva da Polignano. La vittima era impiegato, con un regolare contratto di lavoro (secondo quanto emerge dai primi accertamenti), in un’azienda agricola specializzata nella produzione e commercializzazione dell’uva. L’uomo, per ben otto ore, hanno raccontato i suoi compagni di lavoro, aveva caricato sotto il sole le cassette dell’uva su uno dei tir dell’azienda.
Nei giorni scorsi erano morti, in circostanze analoghe, Mohamed, il 47enne sudanese stroncato da un malore sotto il caldo torrido nelle distese di pomodori a Nardò, e  Paola, bracciante 49enne di San Giorgio Jonico, nel Tarantino, stroncata dalla fatica e dal  caldo.
A denunciare la morte di Paola è stata la Flai Cgil Puglia: "Morire a lavoro in un campo di uva – ha commentato il segretario regionale Deleonardis - e diventare subito un fantasma, senza che trapeli notizia per settimane".
Il cuore di Paola si è fermato la mattina del 13 luglio, sotto un tendone per l'acinellatura dell'uva, nelle campagne di Andria. "Era un lunedì - racconta Deleonardis - e Paola è uscita di casa sulle sue gambe, come tutte le notti, per andare a lavoro. È tornata in una cassa da morto. È stata sepolta il giorno dopo".
"L'hanno sepolta senza autopsia e con il nulla- osta del magistrato di turno. Il pm - sostiene Deleonardis - non si è recato sul posto perché, riferisce la polizia di Andria, il parere del medico legale è che si sia trattato di una morte naturale, forse un malore per il caldo eccessivo. Una morte che precede quella di Mohamed, ma intorno a questa storia non ci sono fiaccolate, proteste o cortei". La morte della donna, però, riaccende inevitabilmente i riflettori su un settore, quello agricolo, caratterizzato da sfruttamento ai limiti della schiavitù.
Paola è morta nell'assordante silenzio delle campagne pugliesi. "Lo stesso silenzio, spesso vicino all'omertà, che circonda le oltre 40mila donne italiane vittime del caporalato. Donne trasportate con gli autobus su e giù per tutta la Regione".  Il cuore di Paola non ha retto, sotto un tendone in cui,  nelle giornate di caldo a 40 gradi,  le donne diradano gli acini per fare più belli i grappoli di uva da tavola, scartando i chicchi piccoli. Un lavoro duro a cui non corrisponde una paga adeguata: 27-30 euro a giornata, nonostante i contratti provinciali stabiliscano un salario di 52 euro. Qualche giorno dopo era toccato a Mohamed perdere la vita per poche decine di euro nei campi pugliesi. È morto alle 14, dopo 9 ore di lavoro sfiancante. Forse anche a cottimo, 3,5 euro a cassone. Senza assunzione.  Un cittadino tunisino, Mohamed sudanese,  Paola italiana. Stranieri e italiani, sfruttati e morti nell’Italia di oggi, del Jobs Act.
 
FESTA PROVINCIALE ANPI A PERETOLA PDF Stampa E-mail
alt
 
il programma del 71° anniversario Liberazione Scandicci PDF Stampa E-mail
Martedì 4 agosto 2015 numerose le iniziative per celebrare il 71° anniversario della Liberazione di Scandicci, organizzate dal Comune di Scandicci, dalla Presidenza del Consiglio Comunale e dalle Associazioni Partigiane e Combattentistiche di Scandicci (ANPI, ANCR). L’appuntamento è alle 8,30 presso il Palazzo Comunale per il giro dei Cippi commemorativi.
A seguire alle ore 18, il ritrovo  presso il palazzo Comunale, per poi onorare i caduti a Badia a Settimo, i 5 martiri di S.Martino alla Palma e il monumento a S.Michele a Torri che ricorda i caduti neozelandesi.
 
Alle 20,30 CENA DELLA LIBERAZIONE in piazza Giuseppe Di Vittorio a Casellina: costo € 10 adulti  (bambini sotto i 10 anni gratuito). Per  prenotare la cena potete inviare una mail all'indirizzo Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. , specificando il nominativo, i posti da prenotare ed un recapito telefonico. 
 
A seguire lo SPETTACOLO "4 agosto 2015. Liberazione di Scandicci. Storie e musica di ieri e di oggi" a cura della Filarmonica Vincenzo Bellini.
 
VI ASPETTIAMO! 
 
PER DIFENDERE QUEI VALORI OGGI COME IERI
 

 

 
<< Inizio < Prec. 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 Successivo>> > Fine >>

Pagina 7 di 24

Cane ANPI


Facebook MySpace Twitter Digg Delicious Stumbleupon Google Bookmarks RSS Feed 

Contatti

ANPI SCANDICCI

Via De rossi, 26
50018 Scandicci (Firenze)

Tel: 055 254758
NUOVA Email: anpiscandicci@gmail.com