[14.06.09] - PERCHE' QUESTO SITO
Domenica 14 Giugno 2009 14:57

Quando si dice che i giovani sono concentrati solo sul presente e che mancano della dimensione del futuro, si fa un’affermazione parziale. Ai giovani manca anche la dimensione del passato. Quest’ultima mancanza moltiplica le difficoltà di percezione della realtà futura, già di per sé critica.
Una delle peggiori insidie per la società, per la nostra vita pubblica, è lo scarto tra la realtà contemporanea e le sue sfide, nella società nazionale ed internazionale, e l’orizzonte culturale in cui si svolge il processo formativo dei cittadini. Questo scarto costituisce la base di almeno due conseguenze devianti tra loro contrapposte: il piatto adattamento alle dinamiche della realtà quotidiana che determina il qualunquismo, la sub-cultura, l’edonismo; lo slittamento nell’estremismo agitato, spesso violento.
Un giovane che a 16 o a 19 anni esce dalla scuola, deve essere in grado di esercitare correttamente i propri diritti e doveri di cittadino, nel quadro di una realtà che è più complessa perché a più dimensioni: locale, nazionale, mondiale. A questo fine il giovane ha bisogno di possedere i fondamenti culturali necessari per interagire in modo positivo nel quadro socio-politico nel quale è inserito.
Di questo quadro è parte, non secondaria, anche la cultura della televisione commerciale che ha indotto ed induce i propri utenti a rapportarsi alla realtà in termini semplificatori. Questa cultura, inoltre, ha contribuito all’affermarsi dei due “valori” base del nostro tempo: l’individualismo ed il consumismo. ”Valori” che hanno contribuito a sviluppare una progressiva perdita del senso della responsabilità e quindi la perdita del senso dell’etica pubblica
e del bene collettivo.
A fronte di questo stato di cose l’ANPI, testimone del patrimonio ideale che è a base della Costituzione, ha deciso di dare il proprio contributo. Rendere disponibile con il suo sito - ai ragazzi delle scuole, ai giovani ed a tutti i cittadini di Scandicci - la conoscenza del processo storico che, dalla nascita del Fascismo nel 1919, ha portato alla seconda guerra mondiale, all’antifascismo, alla Resistenza, alla promulgazione della Costituzione del 1948.
Il fascismo, la guerra, la Resistenza sono trattati a livello nazionale, della Toscana, di Firenze, di Scandicci. Per la Costituzione viene illustrato il percorso che ha portato al referendum del 1946, la sua promulgazione ed i macroritardi che hanno penalizzato tre dei suoi Istituti.
Il lungo, duro e tragico periodo che la comunità nazionale ha dovuto affrontare per giungere alla Repubblica costituzionale; la quasi unanimità con la quale l’Assemblea degli eletti del 1946 ha approvato la Costituzione; l’insieme dei valori e delle norme di cittadinanza e quindi del rapporto con le istituzioni - in riferimento ai problemi contemporanei dell’uomo - che la Costituzione esprime, nella sua prima parte in particolare, costituiscono il bagaglio essenziale per la formazione dei cittadini. Consente loro, infatti, d’inserirsi nel presente e di rapportarsi al futuro con maggiore consapevolezza e lucidità.

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