Le nuove destre

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Un'ombra nera si aggira per l'Europa PDF Stampa E-mail
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Con questo articolo di Luigi Pandolfi, pubblicato su Micromega On-line del 10 aprile 2013, cominciamo la diffusione sul ns. sito di alcuni approfondimenti che, partendo dalla pesante crisi economica che attanaglia molti paesi europei (Ungheria, Grecia, Spagna, Portogallo, Spagna, Italia ecc.), cercano di capire il legame stretto che vi è fra essa e il diffondersi dei movimenti razzisti e neo-fascisti. L'articolo, partendo dall'analisi del caso ungherese, si interroga sul rapporto fra le politiche di austerità e di tagli allo stato sociale decisi dal potere economico-finanziario in Europa e la parallela crescita delle organizzazioni nere.

"In Italia si studiano i casi di Alba Dorata in Grecia e del Front national Francia, poco si parla dell'Ungheria del leader Orbàn che sta effettuando nel Paese una rivoluzione populistica, nazionalistica e con tratti xenofobi. Il suo partito, pur essendo incredibilmente nel Ppe, è ben distante dai classici valori conservatori del resto d'Europa.


Non ci sono solo i nazisti di Alba Dorata ad insozzare il panorama politico dell‚ÄôEuropa unita. In Ungheria il fascismo, nella sua variante cristiano-nazionale, √® arrivato direttamente al governo. E dal paese si scappa, come ai tempi del comunismo, dopo i fatti del ‚Äė56.

Dal 2010 alla guida del paese magiaro √® ritornato Viktor Orb√†n, leader degli ‚Äúarancioni‚ÄĚ della Magyar Polg√°ri Sz√∂vets√©g (Fidesz), formazione che negli anni novanta si afferm√≤ sul proscenio politico del paese con un volto liberale e progressista, decisamente anticomunista, ma ben diverso da quello con cui si presenta attualmente.
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Un'inquietante immagine  della milizia ultranazionalista del partito neofascista Jobbik  arrivato al 17% dei voti in Ungheria


Membro del Partito Popolare Europeo (Ppe), la Fidesz √® una forza politica segnata da forti elementi di contraddittoriet√†, essendo il suo profilo ufficiale quello di un partito moderato cristiano, ma nei fatti la sua natura si avvicina molto di pi√Ļ ai profili di altre forze populiste, nazionaliste, perfino neofasciste, che ritroviamo sparse un po‚Äô dappertutto nell‚Äôarea continentale.

Il problema √® che in altri paesi europei, ancorch√© rinvigoriti dalla crisi economica, questi partiti sono generalmente ai margini della vita istituzionale, mentre in Ungheria la Fidesz √® al governo del paese, con una coalizione che gode perfino del fiancheggiamento dei neofascisti del partito Jobbik, quello delle squadre paramilitari denominate ‚ÄúGuardia Nazionale Magiara‚ÄĚ, dichiaratamente ispirato al Partito delle Croci Frecciate di Ferenc Sz√°lasi, filonazista e antisemita, collaborazionista, che resse le sorti del paese a cavallo tra 1944 al 1945.
Certo, se si vanno a leggere i documenti ufficiali dell’Unione Civica Ungherese, anche le sue finalità per come sono espresse nella carta costitutiva, non si trova alcun indizio della sua attuale vena reazionaria e autoritaria. Sono i fatti, nondimeno, le scelte compiute recentemente da Orbàn e dal suo governo, ad incaricarsi di segnalare una pesante anomalia politica nel cuore dell’Europa.

Al primo punto dello statuto c‚Äô√® scritto addirittura che la Fidesz vuole ‚Äúpromuovere il rispetto per la dignit√† umana‚ÄĚ, ‚Äúrafforzare lo Stato di diritto e la libert√†‚ÄĚ per rendere forte il sistema democratico, ‚Äúpromuovere le pari opportunit√† e tutelare i diritti sia individuali che collettivi‚ÄĚ.

Poi per√≤, dal governo, si varano provvedimenti che vanno in una direzione diametralmente opposta a quella che i principi fondativi del partito in astratto indicherebbero, in nome di un progetto politico che, con un‚Äôespressione peraltro non tanto nuova, addirittura famigerata nel secolo appena trascorso, viene celebrato come un esperimento di ‚Äúrivoluzione nazionale‚ÄĚ.
Vediamo allora in che cosa consisterebbe questa ‚Äúrivoluzione‚ÄĚ, su quale visione del paese poggerebbe.
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iniziativa antifascista PDF Stampa E-mail

STOP FASCISM, STOP RACISM
SERATA di MOSTRE  e  PROIEZIONE   VIDEO
MERCOLEDI’  19 DICEMBRE ore 21,00
CASA DEL POPOLO VINGONE¬† ‚ÄúRITA ATRIA‚ÄĚ
VIA ROMA 166 ‚Äď SCANDICCI
A pochi giorni dalla provocazione dei militanti di Casaggì davanti al Russell-Newton, istituo superiore di Scandicci, e ad un anno dalla strage di piazza Dalmazia, l’A.N.P.I. di Scandicci organizza una serata di informazione e discussione sulle nuove destre. In un periodo di grave crisi economica, in cui milioni di persone si trovano senza lavoro, le organizzazioni neo-fasciste cercano spazi di azione e consenso, cavalcando  il malcontento e  usando slogan ingannevoli.
Come A.N.P.I., Associazione che difende i fondamentali valori della democrazia e della Costituzione, denunciamo le provocazioni fasciste e chiediamo la vigilanza delle Istituzioni, associazioni e cittadini.
 
la scandicci democratica non vuole i fascisti nelle scuole PDF Stampa E-mail

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PROVOCAZIONE NEO-FASCISTA AL RUSSELL-NEWTON

Come √® gi√† successo a Roma nelle scorse settimane, quando gruppi neo-fascisti hanno fatto irruzione in varie scuole,¬† lanciando slogan e seminando paura fra gli studenti, anche Scandicci, ieri mattina, ha visto l‚Äôapparizione di una di queste sigle, il ‚ÄúMovimento studentesco nazionale‚ÄĚ davanti al Russell-Newton.
Si tratta di un‚Äôorganizzazione vicina ad Azione Giovani e¬† Casagg√¨, il centro-sociale di destra di Firenze, tristemente famoso per i suoi manifesti inneggianti ai fucilatori della RSI, nel cui sito vengono vendute magliette con croci celtiche, gladio e tutta la simbologia ‚Äúnera‚ÄĚ.
Già da qualche anno i gruppi neo-fascisti - vi ricordate le cinghiate date agli studenti dai militanti di Blocco studentesco nel 2008 a Roma? - cercano di inserirsi all’interno del movimento di protesta degli studenti. Peccato che questi gruppi facciano finta di dimenticare che se la scuola oggi è in queste condizioni, lo devono proprio ai tagli dei governi Berlusconi di questi anni, quei governi pieni degli ex di Alleanza Nazionale ed a braccetto elettorale con le organizzazioni neofasciste.
E’ chiara comunque la strategia di oggi, che vede le varie organizzazioni di estrema destra, cercare spazi di agibilità e visibilità fra gli studenti.
Come A.N.P.I., organizzazione che  difende i fondamentali  valori della democrazia e della Costituzione, denunciamo la provocazione fascista organizzata davanti all’Istituto Russell-Newton e chiediamo la vigilanza delle  Istituzioni e dei  cittadini.
                                                                                                         Sezione A.N.P.I. Scandicci
Scandicci  26-11-2012
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BASTA MANIFESTAZIONI NEO-FASCISTE !!! PDF Stampa E-mail

RAID DI FORZA NUOVA  A PONTEDERA,
BASTA MANIFESTAZIONI NEO-FASCISTE !!!

COMUNICATO STAMPA

L‚ÄôA.N.P.I. Sezione di Scandicci, esprime la sua pi√Ļ ferma condanna nei confronti del raid razzista organizzato da Forza Nuova sabato a Pontedera.
I neofascisti hanno fatto irruzione, urlando slogan razzisti, mentre era in corso in un teatro cittadino, la cerimonia di consegna degli attestati di cittadinanza a 603 bambini nati in Italia da genitori stranieri.
La misura è ormai colma! Come giustamente si è espressa l’ANPI Nazionale nei confronti dei raid fascisti nelle scuole di Roma e rispetto alle manifestazioni inneggianti al ventennio  di questi mesi.
Non possiamo pi√Ļ accettare che nel nostro territorio vi siano organizzazioni che inneggiano apertamente all‚Äôodio razziale, che possono scorrazzare liberamente¬† nelle scuole pubbliche.
Sappiamo infatti che, e la storia ce lo insegna, alle campagne razziste spesso seguono atti di  violenza contro chi ha semplicemente la pelle di un altro colore  o  professa un’altra fede: basti ricordare il duplice omicidio dei due cittadini senegalesi e il ferimento di altri tre (uno di essi è rimasto paralizzato), avvenuto il dicembre dello scorso anno a Firenze per mano di un neo-fascista..
Sosteniamo, in base alla Costituzione, la piena affermazione dei diritti e della condizione di uguaglianza dei cittadini migranti. Chiediamo che il Parlamento approvi al pi√Ļ presto al legge per il riconoscimento della cittadinanza italiana ai bambini nati in Italia da genitori stranieri residenti.
                                                                                                                               Sezione A.N.P.I. Scandicci
Scandicci 12-11-2012
 
"C'è un crescendo neofascista che va fermato" PDF Stampa E-mail
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Il Presidente dell'ANPI chiede un incontro con il Ministro degli Interni e i rappresentanti dell'Anm.
Il Presidente nazionale dell'Anpi, Carlo Smuraglia, chiede di incontrare il Ministro degli Interni e i rappresentanti dell'Associazione Nazionale Magistrati per rilanciare l'iniziativa antifascista. Ricorda Smuraglia: "La notizia della manifestazione del ricordo della marcia su Roma è ancora una volta vergognosa, come lo è stata quella della dedica di un sacrario a Graziani, i numerosi episodi di manifestazioni neofasciste, le aggressioni ai licei romani e così via. C'è un crescendo, che bisogna assolutamente fermare, perché indegno di un paese democratico e antifascista".
"L'ANPI - sottolinea - ha avviato dal 25 luglio una campagna di mobilitazione su questi temi, ha denunciato all'autorità giudiziaria i responsabili del sacrario a Graziani e non ha mancato di reagire ad ognuno di questi episodi, chiamando anche alle loro responsabilità le autorità dello Stato, le Istituzioni, gli Enti locali".
"Ora basta, faremo ancora di pi√Ļ: chiederemo un incontro al Ministro degli Interni, anche sulla base del documento del 25 luglio scorso redatto con l'Istituto Alcide Cervi, proporremo un incontro con l'ANM per verificare il livello della sensibilit√† della magistratura sull'applicazione della normativa vigente, a partire dalla legge Mancino; e pensiamo di realizzare una iniziativa di forte respiro a livello nazionale, per ottenere un serio impegno antifascista e democratico, da parte di tutti, Istituzioni, autorit√† pubbliche e cittadini".
Dal sito ANPI nazionale
 
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Cane ANPI


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