Le nuove destre

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l'anima "nera" della Lega PDF Stampa E-mail
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In merito ai fatti avvenuti presso il campo nomadi di Bologna, con la provocazione orchestrata da Matteo Salvini della Lega, riportiamo il comunicato diffuso qualche giorno prima dalla locale Sezione dell'ANPI:
"Il Comitato Direttivo della Sezione Anpi Bolognina, Bologna, riunito la sera del 5 novembre 2014, venuto a conoscenza dell‚Äôintenzione espressa dal segretario nazionale della Lega Nord Matteo Salvini di recarsi con intenti provocatori (anche a seguito di un primo grave fatto provocato il 3 scorso dalla consigliera comunale Lucia Borgonzoni), nel campo nomadi di via Erbosa, assegnato nel 1991 dall‚Äôallora sindaco Renzo Imbeni ai Sinti Italiani, parenti delle vittime della strage di via Gobetti del 23 dicembre 1990, crimine commesso dai banditi della banda della ‚ÄúUno bianca‚ÄĚ, condanna questa intenzione, contraria alla civile convivenza e, facendo propri gli appelli del sindaco di Bologna Virginio Merola e delle altre istituzioni che si sono espresse, chiede a Questore e Prefetto di Bologna di proibire questa iniziativa".¬† Approvato all‚Äôunanimit√†.

 


Di seguito due immagini della manifestazione organizzata dalla Lega a Milano il 18 ottobre, durante la quale hanno sfilato anche i neofascisti di Casa Pound.

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L'Anpi a Milano: "Una controffensiva ideale e culturale per sconfiggere razzismo, xenofobia e neofascismo" PDF Stampa E-mail



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Il Segretario della Lega Salvini fotografato insieme alla leader del Front National  Marine Le Pen

"L'ANPI provinciale di Milano guarda con estrema preoccupazione alla manifestazione promossa dalla Lega a Milano il 18 ottobre prossimo, non solo per i suoi contenuti xenofobi che si pongono in aperto contrasto con i principi contenuti nella Costituzione repubblicana nata dalla Resistenza, ma anche per la massiccia partecipazione di tutte le formazioni che si richiamano all'ideologia neofascista". La risposta non può che essere una: "Una controffensiva sul piano ideale e culturale per sconfiggere razzismo, xenofobia e neofascismo".
Spiega Roberto Cenati, presidente ANPI di Milano: "Il problema dell'immigrazione in Italia, con lo sbarco di migliaia di profughi sulle coste del mar Mediterraneo sta assumendo aspetti di estrema drammaticità. In questo contesto desta particolare preoccupazione l'atteggiamento assunto dalla Lega consistente nel recupero pieno di tutti i temi di impianto razzista che avevano caratterizzato il partito al tempo del congresso di Assago del 2002.
In quell'occasione la Lega assunse tutti i tratti tipici di una formazione di estrema destra: dal rifiuto della ‚Äúsociet√† multirazziale‚ÄĚ, alla ‚Äúdifesa della cristianit√† minacciata dall‚Äôinvasione extracomunitaria‚ÄĚ.
‚ÄúLa Padania‚ÄĚ - ricorda Cenati - allora quasi diveniva ‚Äúuna cittadella assediata‚ÄĚ, un ‚Äúridotto‚ÄĚ entro cui arroccarsi. In compenso ai migranti si addebitava la responsabilit√† di ogni male, dalla crescita della criminalit√† al dilagare delle droghe, fino al diffondersi di malattie vecchie e nuove".
Oggi per√≤ c'√® un salto di qualit√†. Sottolinea il presidente dell'Anpi milanese: "Nel rideclinare da parte di Matteo Salvini queste ossessioni razziste si √® per√≤ provveduto a cambiare i destinatari del messaggio, non pi√Ļ circoscritti ai soli ‚Äúpadani‚ÄĚ ma comprendenti l‚Äôinsieme degli italiani. Una svolta di tipo ‚Äúnazionalista‚ÄĚ con la quale la Lega di Salvini si √® presentata alla tornata elettorale europea, alleandosi con le posizioni del Fronte Nazionale francese di Marine Le Pen. Da qui il superamento del secessionismo che ha favorito la confluenza del mondo dell‚Äôestrema destra, incapace di presentare proprie liste, in quelle della Lega".
La posizione dell'Anpi è precisa: "Mentre chiediamo alle istituzioni di far rispettare le regole Costituzionali, chiamiamo i cittadini alla vigilanza democratica e consideriamo offensivo che a Milano, città Medaglia d'Oro della Resistenza possa svolgersi una manifestazione dai contenuti apertamente razzisti e xenofobi. Riteniamo che solo un'ampia, estesa e articolata controffensiva sul piano ideale e culturale possa essere l'elemento decisivo per sconfiggere razzismo, xenofobia e neofascismo".
 
Uno per uno, i nazisti nel nuovo governo ucraino PDF Stampa E-mail
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I nostalgici di Hitler occupano alcune delle poltrone chiave dell'esecutivo, come il ministero della Difesa e quello dell'Istruzione. Legami anche con Al Qaida.


di Franco Fracassi       (Dal sito web Popoff  di venerdì 7 marzo 2014)

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Vice primo ministro, ministro della Difesa, segretario e vice segretario del Consiglio nazionale di Sicurezza e Difesa, ministro dell'Istruzione, ministro dell'Ambiente, ministro dell'Agricoltura, ministro della Giovent√Ļ e dello Sport, procuratore generale dell'Ucraina, presidente della commissione Anticorruzione. I nazisti nostalgici di Hitler hanno preso possesso del nuovo governo ucraino, occupando molti dei posti chiave. √ą la prima volta dalla seconda guerra mondiale che dei politici che si rifanno espressamente al Terzo Reich salgono al potere in Europa.
E non √® tutto. Due di queste persone sono legate a Doku Khamatovich Umarov (conosciuto col nome islamico di Dokka Abu Usman), uno dei pi√Ļ feroci comandanti dei ribelli ceceni, nonch√© autoproclamatosi ex Emiro dell'Emirato del Caucaso. Abu Usman ha rivendicato sia l'attentato del 29 marzo 2010 alla metropolitana di Mosca (quarantuno morti), sia quello all'aeroporto di Mosca del 2011 (trentasette morti). L'Emirato islamico del Caucaso √® iscritto dalle Nazioni Unite come organizzazione appartenente alla galassia di Al Qaida. Uno di questi due politici ha anche personalmente combattuto in Cecenia contro i russi.
In Ucraina esistono diversi partiti che si rifanno alla tradizione nazista e a Stepan Bandera, capo della divisione Ss Galizien, responsabile dell'eccidio di centinaia migliaia di persone e della deportazione di un numero equivalente di ebrei, comunisti e zingari verso i campi di sterminio nazisti. In alcune zone dell'Ovest, epicentro della rivolta anti Yanukovich, alle ultime elezioni la galassia di estrema destra ha superato il quaranta per cento dei voti. Oggi, tutti questi partiti sono entrati a far parte del governo. L'Unione Pan-Ucraina "Libert√†", meglio conosciuto come Svoboda, √® il pi√Ļ importante partito neonazista. Nato nel 1991 col nome esplicito di Partito nazionalsocialista dell'Ucraina, oggi √® guidato da Oleg Tiaghnibok, che a piazza Maidan indossava un casco e uno scudo con una croce celtica in bella evidenza, insieme al numero 1488, che √® l'emblema del neonazismo suprematista bianco.
Il programma politico di Svoboda prevede l'abolizione del diritto d'aborto e la criminalizzazione di chi anche solo  si dichiara a favore dell'aborto, la messa al bando di tutti i partiti comunisti, il diritto di possedere armi, l'indicazione sui passaporti dell'appartenenza etnica e religiosa, la creazione di un arsenale nucleare ucraino, l'entrata nell'Unione Europea e l'adesione alla Nato.
Il deputato di Svoboda Ihor Miroshnychenko ha dichiarato: ¬ęL'omosessualit√† andr√† bandita da questo Paese, perch√© √® una malattia che aiuta a diffondere l'Aids¬Ľ. Miroshnychenko ha scritto un libro ("Nazionalsocialismo") per spiegare l'ideologia che √® alla base del suo partito. Tra i riferimenti ideologici pi√Ļ ricorrenti figurano il capo delle camicie brune Ernst R√∂hm, il gerarca nazista Gregor Strasser e il vice di Hitler Joseph Goebbels. Lo stesso deputato, sulla sua pagina Facebook, ha definito l'attrice Mila Kunis ¬ęuna scrofa¬Ľ, perch√© √® nata s√¨ in Ucraina, ma da padre russo e madre ebrea. Svoboda √® stato definito dal Centro Simon Wiesenthal: ¬ęUno dei cinque partiti pi√Ļ anti semiti del pianeta¬Ľ.
I camerati del Tridente (Trizub in ucraino) sono quelli che durante la battaglia di Kiev hanno occupato le caserme e i depositi d'armi. Il loro leader, Dmitrij Jarosh, viene considerata la figura pi√Ļ minacciosa e pericolosa tra i leader di estrema destra. Il partito Karpatskaja Sech prende il nome da una lingua inventata dai nazisti ucraini durante la seconda guerra mondiale quando, sotto l'occupazione hitleriana, venne abolito il russo. Secondo i collaborazionisti la karpatskaja rus era la mitologica lingua che si parlava in Ucraina prima della nascita del regno russo, la Rus di Kiev.Una-Unso, acronimo di Assemblea nazionale ucraina-Auto difesa del popolo ucraino, √® un partito di estrema destra i cui militanti si organizzarono in brigate volontarie che andarono a combattere al fianco dei guerriglieri ceceni. La sua idealogia si basa sul fondamentalismo ortodosso, sul nazionalismo ucraino, sull'anti semitismo e sulla ¬ęnecessit√† di un governo autoritario¬Ľ.

 
TANTE LE FIRME PER CHIEDERE LA CHIUSURA DI CASAPOUND PDF Stampa E-mail

ANPI, Alba e ARCI  hanno consegnato nei giorni scorsi al vicesindaco di Firenze Stefania Saccardi oltre 2500 firme raccolte in questi  mesi  per chiedere la chiusura della sede di Casapound in città. In questa raccolta anche la  Sezione di Scandicci ha fatto la sua parte, contribuendo con banchini, raccolte sul territorio e informazione  rivolta ai cittadini. Casapound, associazione di estrema destra, nata a livello nazionale nel 2008, attraverso il suo sito e iniziative  fa spesso apologia del fascismo e diffonde idee e posizioni basate sull’odio razziale. Ad essa apparteneva quel  Gianluca Casseri, l’autore della strage  di piazza Dalmazia di due anni fa (due cittadini senegalesi uccisi, Mor  Diop e Modou Samb, e tre feriti, di cui uno rimasto paralizzato per tutta la vita). Tale organizzazione è presente dallo stesso anno a Firenze. Oggi ha sede in via Sant'Anna. Alla raccolta di firme  ha collaborato l'Associazione dei senegalesi; hanno inoltre contribuito le organizzazioni studentesche Studenti di  Sinistra e il Collettivo di Scienze. 

La raccolta firme vuole essere uno stimolo di vigilanza democratica. "Vogliamo sostituire l'antifascismo rituale delle celebrazioni ufficiali con l'azione attiva di soggetti diversi uniti dalla comune volontà di non tollerare  nessuna forma di riorganizzazione di tipo fascista e xenofoba" ha dichiarato Luigi Remaschi, Vicepresidente  dell’ANPI Provinciale. L’ANPI chiede dunque in maniera ferma che le istituzioni facciano in pieno il loro dovere,  sancito dalla Costituzione e dalla normativa vigente: vigilando ed intervenendo rispetto al riaffermarsi di culture  e pratiche neo-fasciste.

 
Forconi, c'è il pericolo di uno sbocco a destra PDF Stampa E-mail
Dichiarazione del presidente nazionale dell'Anpi, Carlo Smuraglia, sul cosiddetto movimento dei forconi.
Il movimento dei ‚Äúforconi‚ÄĚ √® tornato nelle strade e nelle piazze d‚ÄôItalia, ancora pi√Ļ deciso ed agguerrito. In s√©,¬† potrebbe apparire una delle tante manifestazioni di protesta; ma c‚Äô√® qualcosa di pi√Ļ, su cui occorre riflettere. Da¬† mesi sto scrivendo e dicendo che bisogna fare attenzione e adottare provvedimenti seri contro l‚Äôemergenza sociale e¬† la crisi, anche per evitare che la protesta si trasformi in forme esasperate e pericolose. Ed ho scritto pi√Ļ volte¬† che, nelle grandi crisi, c‚Äô√® sempre il grande pericolo dello sbocco a destra.
Ma la situazione è peggiorata e l’indignazione dei singoli si è trasformata spesso in manifestazioni al limite  dell’esasperazione. Finora non è accaduto nulla di veramente preoccupante, anche se chiunque abbia buon senso non può restare indifferente di fronte alla grave situazione del Paese, con tutti gli effetti che ne derivano, per i  singoli e per le categorie.
In questo caso, per√≤, sembra che si stia andando ancora pi√Ļ in l√†; e i sintomi della rivolta eversiva sono¬† piuttosto evidenti (i blocchi, il tentativo di ‚Äúfermare‚ÄĚ tutto il Paese, i comportamenti e gli atteggiamenti¬† violenti, ecc.) cos√¨ come √® sintomatico il rapido allineamento col movimento, da parte di forze dichiaratamente di¬† destra e alcune, decisamente fasciste. E‚Äô vero che alcuni dei promotori sembrano rifiutare certe logiche e certe alleanze; ma lo stesso proposito di¬† bloccare tutto il Paese per ‚Äúmandare tutti a casa‚ÄĚ costituisce, di per s√©, un sintomo davvero allarmante. Tanto pi√Ļ¬† che la violenza, insita in queste forme esasperate di protesta, si manifesta talora in modo inconcepibile, come √®¬† avvenuto a Torino ed altrove. Quando la ‚Äúprotesta‚ÄĚ degenera, bisogna porre un limite alla tolleranza; e lo Stato¬† deve garantire, cos√¨ come la libert√† di manifestazione del pensiero, anche la libert√† di circolazione.
In pi√Ļ,¬† mi ha molto colpito ci√≤ che √® accaduto a Torino, dove ‚Äď nonostante le smentite ufficiali ‚Äď giornalisti¬† accreditati confermano che alcuni agenti di polizia avrebbero solidarizzato con i manifestanti, togliendosi¬† l‚Äôelmetto. Se ci√≤ fosse vero, il fatto apparirebbe veramente intollerabile, perch√© il dovere di chi rappresenta lo¬† Stato √® di essere giusto e non esercitare violenze preventive, ma anche di non aderire a comportamenti violenti, di¬† vera e propria rivolta. Lo Stato, in qualunque sua componente deve essere imparziale e occuparsi dei diritti di¬† tutti i cittadini, nello stesso modo.
Altrimenti, dove andremmo a finire? Si può, dunque, comprendere tutto, anche l’indignazione e la protesta di chi  lotta per il suo lavoro, la sua famiglia, la sua  piccola impresa; ma non cessando di garantire la sicurezza, la  tranquillità ed i diritti di tutti e non assumendo atteggiamenti benevoli nei confronti di chi sembra rievocare il  fantasma dell’Abbasso tutti, di qualunquistica memoria.
Ho visto anche un comunicato stampa del Comitato provinciale dell’ANPI di Torino che, oltre ai blocchi che si sono  verificati nei giorni scorsi, denuncia anche carenze e addirittura assenze delle forze dell’ordine. E’ necessario che anche su questi aspetti e sulle eventuali responsabilità, il Ministero degli interni faccia i  necessari accertamenti, anche per evitare che situazioni e fatti del genere, possano ancora verificarsi in futuro.
Insomma e per concludere, diciamo no ad ogni tipo di violenza¬† diffusa e di sopruso, organizzato, sui diritti¬† altrui; e soprattutto diciamo no a quelle forme di protesta e di ‚Äúrivolta‚ÄĚ che finiscono per avvicinarsi troppo a¬† quel colore nero che non vogliamo pi√Ļ vedere nella nostra Italia e in nessun Paese. Diciamo s√¨, invece, a quei governi che finalmente si decidano a mettere in campo tutte le risorse e tutte le misure¬† possibili per risolvere la gravissima situazione economica e sociale in cui versa il Paese.¬†¬† ¬† ¬† ¬† ¬† ¬† ¬† ¬†¬† Dal sito ANPI Nazionale (www.anpi.it)
 
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Cane ANPI


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