Le nuove destre

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Destra politica e neo-fascisti. Ma di cosa stiamo parlando! PDF Stampa E-mail
In questi giorni si fa un gran parlare delle reazioni della politica di fronte  all’ennesimo raid neo-fascista avvenuto a Como. Giornali e tv, che in questi mesi non hanno fatto altro che parlare solo dell’emergenza immigrati e dare spazio a Casapound & C., “scoprono” la melma nera neo-fascista. Ma noi conosciamo la storia di questi gruppi e loro alleanze di ieri come di oggi. I neo-facsisti di Forza Nuova, Casapound sono semplicemente dei burattini, della “manovalanza” che fa comodo ai poteri forti per intimidire chi si oppone la sistema di sfruttamento attuale, a chi pensa che la crisi attuale sia stata causata in primis dai poteri finanziari che condizionano l’Europa degli Stati. Noi, invece, abbiamo la memoria lunga e certi rapporti di “amicizia” fra i partiti della destra di ieri e di oggi (Forza Italia, Lega e la vecchia Alleanza Nazionale) ce li ricordiamo bene.

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In occasione delle elezioni europee del 2004, si presentò il cartello elettorale denominato Alternativa Sociale, cui presero parte anche Forza Nuova e Fronte Sociale Nazionale.
Per le elezioni politiche del 2006, Alternativa Sociale si presentò apparentata con i partiti della Casa delle Libertà, cioè con Forza Italia di Berlusconi, Alleanza nazionale e la Lega Nord.
Altro che alternativi al sistema !!! Forza Nuova è andata a braccetto con Berlusconi & C.
Per quanto riguarda invece il rapporto di “vicinanza” della Lega ai neofascisti di Casapound, esso è più recente.
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Durante la manifestazione indetta dalla Lega Nord di Salvini il 28 febbraio del 2015 sfilano insieme i simpatizzanti leghisti e i neo-fascisti di Casapound e dal palco interviene Simone Di Stefano, numero due di Casapound. I militanti di "Sovranità" si sono raccolti sotto le bandiere blu con le spighe in oro - un simbolo che forse richiama l'autarchica battaglia per il grano di mussoliniana memoria. La formazione è descritta, soprattutto a Roma, come una costola interna di casapound. Il 5-5-2015 il leader leghista Matteo Salvini ha presentato il progetto “Noi con Salvini” con i rappresentanti di  Casapound al teatro Brancaccio di Roma.
In pratica quelli di “Roma ladrona” alleati con i neofascisti di “prima gli italiani”.
 
Il segno dei tempi PDF Stampa E-mail
Due gravi notizie nell’Europa dei diritti “a parole” e della deriva antidemocratica nei fatti. A volte alcune notizie ci fanno riflettere più di tanti discorsi. In Polonia e in Germania due fatti ci dicono di quanto l’odio instillato dai partiti neo-fascisti, razzisti e populisti attraverso il megafono delle tv e giornali, portano giorno dopo giorno l’Europa in una strada di non ritorno: quella dell’intimidazione e della violazione del diritti umani.
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Polonia: militanti di estrema destra hanno inscenato una macabra manifestazione davanti ad un monumento ai caduti circondato da corone di fiori e, davanti, sorreggendo ciascuno una "forca" dalla quale penzolano le foto in primo piano (simbolicamente le teste) di sei eurodeputati di Po (Piattaforma civica) che lo scorso 15 novembre hanno votato a favore della risoluzione con quale il Parlamento Ue ha ammonito il governo di Varsavia per il mancato rispetto dello Stato di diritto. Siamo a Katowice, vicino a Cracovia. Jan Grabiec, portavoce del partito all'opposizione spiega che la manifestazione è stata organizzata dal gruppo di estrema destra, cattolico integralista e antisemita Onr (Obóz Narodowo-Radykalny Falanga), sotto gli occhi della polizia che non è intervenuta. (il sottolineato è nostro. Negli ultimi tempi infatti, in Italia come in altri Paesi europei, la polizia e le Istituzioni hanno deciso di stare a “guardare” i neofascisti e molto spesso manganellano gli antifascisti e i democratici che vi si oppongono) .
Berlino - Il sindaco della città tedesca di Altena, il conservatore Andreas Hollstein, esponente della Cdu, è stato accoltellato in un negozio di kebab. L'assalitore, che secondo i testimoni era ubriaco, ha chiesto a Hollstein se fosse il sindaco prima di pugnalarlo. Confermato il movente politico dell'attacco. L'aggressore, arrestato, ha contestato la politica dei rifugiati del governo locale: Altena è nota per accogliere più migranti di quanto stabilito per quota nei Land della Germania. L'aggressore ha avvicinato Hollstein e gli ha chiesto se fosse il sindaco, prima di accoltellarlo urlando critiche contro la sua politica migratoria. L'assalitore è ora sotto inchiesta per tentato omicidio. L'aggressione riporta alla mente quella subita da Henriette Reker, sindaco di Colonia, anche lei nota per le sue politiche liberali in materia di migranti.
 
no a liste neofasciste alle elezioni PDF Stampa E-mail
Il comunicato della Segreteria nazionale ANPI:
"La presenza della lista di CasaPound alle prossime elezioni regionali in Sicilia desta sconcerto oltreché preoccupazione. Sono ben noti infatti, anche perché dichiarate, non solo le radici da cui trae azione e pensiero questa associazione, ma anche le modalità del suo operato “politico” che si traducono spesso in iniziative di violenza e prepotenza. Vanno segnalate, per esempio, a Milano e di recente a Grado le incursioni di questi signori nel corso delle sedute dei Consigli comunali che di fatto hanno bloccato con virulenza l'attività istituzionale e democratica. Vanno segnalati gli slogan e le prese di posizione che si pongono in una linea marcatamente razzista. Ci si chiede dunque come si possa continuare a tollerare questo continuo sfregio della Costituzione e dei fondamenti, dunque, della convivenza civile. È ora di dire basta e continuiamo con forza, in questo senso, a fare appello alle Istituzioni preposte e in particolare al Ministro dell'Interno perché vengano impartite istruzioni precise a tutti gli organismi dipendenti o comunque interessati (comprese le Commissioni elettorali ) perché non vengano ammesse liste che abbiano esplicitamente o implicitamente connotazioni fasciste e/o razziste".
LA SEGRETERIA NAZIONALE ANPI
12 ottobre 2017
 
Libere comunità democratiche e antifasciste PDF Stampa E-mail
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Siena, Pavia, Sarzana, Cavarzere (VE), Chiaravalle, Castelbolognese: è un primo ma significativo elenco di comunità locali le cui Istituzioni (Consiglio comunale o Giunta) hanno deciso di non stare alla finestra a guardare i neofascismi rialzare la testa, ma rendersi soggetti attivi per opporsi, con gli strumenti del diritto, alle attività delle organizzazioni nostalgiche del ventennio, razziste, omofobe ed antidemocratiche.
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Da tempo in Europa e nel nostro Paese, sotto gli effetti di una pesante crisi economica e sociale, abbiamo visto rinascere organizzazioni neo-fasciste e razziste. Questo perché le ricette dei governi sono state miopi, ispirate esclusivamente dai centri del potere economico-finanziario, che hanno portato a disoccupazione e precariato, a tagli pesanti dei servizi pubblici (sanità, scuola, trasporti ecc.), graduale privatizzazione di essi, crescita delle spese per armamenti e missioni di guerra. A questo quadro si è aggiunto il fenomeno delle migrazioni di migliaia di persone dai loro paesi di nascita, di cui siamo largamente responsabili come mondo occidentale: basti pensare ai devastanti effetti delle guerre scatenate in Libia, Siria, Yemen, Iraq, all’uso che facciamo di molte aree come discariche per i nostri rifiuti tossici e nocivi, della spoliazione delle risorse naturali che quei paesi possiedono a vantaggio delle nostre multinazionali: petrolio, gas, minerali ecc.
Ed ecco quindi, di fronte a questo desolante quadro, apparire i movimenti populisti e xenofobi che soffiano sul fuoco, additando all’opinione pubblica nei cittadini   stranieri, che fuggono da guerre e miseria, la causa principale della loro condizione. Mentre tacciono sulla forbice, di redditi e condizioni, fra i ricchi sempre più ricchi e la massa dei poveri e sfruttati che cresce sempre di più, con differenze che, un Paese che si dice civile e democratico, non può accettare.
Di fronte al pericolo del risorgere del fascismo nel nostro Paese l’ANPI, dopo le innumerevoli denunce fatte alle Istituzioni e alle autorità preposte a far rispettare le leggi in materia, ha organizzato il 27 maggio scorso la Giornata nazionale dal titolo “Basta con i fascismi”.
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BASTA CON I FASCISMI PDF Stampa E-mail
Banchino informativo organizzato  stamani, 27 maggio, in piazza del mercato a Scandicci (FI) dalla nostra Sezione "Sergio Fallani" nell'ambito della Giornata nazionale dell'ANPI dal titolo  "BASTA CON I FASCISMI".  Oltre 900 i volantini e i dossier  antifascisti distribuiti ai cittadini. Mentre eravamo in piazza, altre decine e decine di iniziative si svolgevano in tutta Italia con il fine di contrastare le attività delle organizzazioni neo-fasciste, in primis casa pound e forza nuova.
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Cane ANPI


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