Le nuove destre

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nessuna agibilitĂ  per le organizzazioni neofasciste PDF Stampa E-mail
Abbiamo saputo che Casapound, organizzazione neo-fascista, sta cercando di trovare uno spazio a Scandicci per poter presentare i propri candidati alle prossime elezioni politiche. La nostra Costituzione ricordiamo parla chiaro: prevedendo (disposizione XII) il divieto di ricostituzione sotto qualsiasi forma del disciolto partito fascista. Casapound, leggiamo dalla stampa, dal 2011 a oggi fra militanti e simpatizzanti ha avuto 20 arresti e 359 denunciati. Nel dicembre di sei anni fa un suo simpatizzante (Casseri) uccise a Firenze due cittadini senegalesi e ne ferì altri tre. E che dire dei recenti fatti di Macerata, in cui un fascio-leghista ha sparato a sei cittadini, solo perché avevano la pelle di un altro colore?
La nostra comunità, fermamente democratica e antifascista, non può accettare che organizzazioni che si rifanno al fascismo (basti vedere le foto dei loro militanti che fanno il saluto romano) e che fanno dell’odio razziale l’unico messaggio, abbiano agibilità nella nostra città.
Lo stesso Consiglio Comunale, di recente ha approvato una mozione che impegna l’Amministrazione affinchè vengano negati spazi pubblici ai gruppi neo-fascisti. Sul tema dell’attivismo di questi gruppi, chiediamo da tempo alle Istituzioni preposte, di far rispettare quanto contenuto nelle leggi Mancino e Scelba.
L’ANPI Scandicci invita i partiti, i sindacati, le associazioni democratiche del nostro territorio, i cittadini tutti che si riconoscono nella Costituzione,   alla vigilanza democratica al fine di segnalare qualsiasi azione squadrista e provocazione antidemocratica.

PER UN PAESE DEMOCRATICO E MULTICULTURALE

 Comunicato Sezione ANPI "Sergio Fallani" Scandicci  (Scandicci, 9 febbraio 2018)
 
una firma per dire no ai nuovi fascisti PDF Stampa E-mail

L'appello "Mai piĂą fascismi" su www.change.org

Clicca sul titoletto  riportato qui sopra e firma l'appello nazionale promosso da ANPI, Associazioni, partiti, sindacati, movimenti democratici per contrastare i neofascisti.

 
spinetoli: cominciata la "campagna elettorale" della destra razzista e fascista PDF Stampa E-mail

 

Danno  fuoco alla palazzina per i migranti

Un grave fatto di cronaca ha scosso  il Piceno nel primo giorno dell’anno. Dopo le 3 di notte le fiamme hanno avvolto la palazzina di via Tevere, a Pagliare del Tronto, frazione di Spinetoli, destinata all’accoglienza di 37 migranti. Una struttura ed un progetto di accoglienza che avevano visto, nei mesi scorsi, l'opposizione sia del Sindaco del PD che, ovviamentre, dei fascisti di casapound e dei razzisti della Lega. Le fiamme si sono sviluppate su tutti e tre i piani dell’edificio, il quale era completamente disabitato.  Al momento sono in corso indagini per verificare esattamente la dinamica che ha portato all’incendio, anche se sembra probabile che le fiamme siano di origine dolosa. Per condannare il grave episodio è stato organizzato  un  sit-in  di protesta dal Comitato Antirazzista Piceno davanti alla Prefettura di Ascoli, in Piazza Simonetti. 
In vista del voto di marzo, dovremo aspettarci altri episodi di questo tipo, organizzati  da una destra fascista e razzista, che soffia sul malcontento sociale per additare un unico "colpevole": gli immigrati. Mentre i potenti di turno diventano sempre più ricchi ed i poveri, italiani e non,  rimangono senza lavoro, servizi ed  un futuro.
La campagna elettorale della destra è cominciata. E' necessaria la vigilanza democratica di tutte le  forze antifasciste.
 
Destra politica e neo-fascisti. Ma di cosa stiamo parlando! PDF Stampa E-mail
In questi giorni si fa un gran parlare delle reazioni della politica di fronte  all’ennesimo raid neo-fascista avvenuto a Como. Giornali e tv, che in questi mesi non hanno fatto altro che parlare solo dell’emergenza immigrati e dare spazio a Casapound & C., “scoprono” la melma nera neo-fascista. Ma noi conosciamo la storia di questi gruppi e loro alleanze di ieri come di oggi. I neo-facsisti di Forza Nuova, Casapound sono semplicemente dei burattini, della “manovalanza” che fa comodo ai poteri forti per intimidire chi si oppone la sistema di sfruttamento attuale, a chi pensa che la crisi attuale sia stata causata in primis dai poteri finanziari che condizionano l’Europa degli Stati. Noi, invece, abbiamo la memoria lunga e certi rapporti di “amicizia” fra i partiti della destra di ieri e di oggi (Forza Italia, Lega e la vecchia Alleanza Nazionale) ce li ricordiamo bene.

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In occasione delle elezioni europee del 2004, si presentò il cartello elettorale denominato Alternativa Sociale, cui presero parte anche Forza Nuova e Fronte Sociale Nazionale.
Per le elezioni politiche del 2006, Alternativa Sociale si presentò apparentata con i partiti della Casa delle Libertà, cioè con Forza Italia di Berlusconi, Alleanza nazionale e la Lega Nord.
Altro che alternativi al sistema !!! Forza Nuova è andata a braccetto con Berlusconi & C.
Per quanto riguarda invece il rapporto di “vicinanza” della Lega ai neofascisti di Casapound, esso è più recente.
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Durante la manifestazione indetta dalla Lega Nord di Salvini il 28 febbraio del 2015 sfilano insieme i simpatizzanti leghisti e i neo-fascisti di Casapound e dal palco interviene Simone Di Stefano, numero due di Casapound. I militanti di "Sovranità" si sono raccolti sotto le bandiere blu con le spighe in oro - un simbolo che forse richiama l'autarchica battaglia per il grano di mussoliniana memoria. La formazione è descritta, soprattutto a Roma, come una costola interna di casapound. Il 5-5-2015 il leader leghista Matteo Salvini ha presentato il progetto “Noi con Salvini” con i rappresentanti di  Casapound al teatro Brancaccio di Roma.
In pratica quelli di “Roma ladrona” alleati con i neofascisti di “prima gli italiani”.
 
Il segno dei tempi PDF Stampa E-mail
Due gravi notizie nell’Europa dei diritti “a parole” e della deriva antidemocratica nei fatti. A volte alcune notizie ci fanno riflettere più di tanti discorsi. In Polonia e in Germania due fatti ci dicono di quanto l’odio instillato dai partiti neo-fascisti, razzisti e populisti attraverso il megafono delle tv e giornali, portano giorno dopo giorno l’Europa in una strada di non ritorno: quella dell’intimidazione e della violazione del diritti umani.
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Polonia: militanti di estrema destra hanno inscenato una macabra manifestazione davanti ad un monumento ai caduti circondato da corone di fiori e, davanti, sorreggendo ciascuno una "forca" dalla quale penzolano le foto in primo piano (simbolicamente le teste) di sei eurodeputati di Po (Piattaforma civica) che lo scorso 15 novembre hanno votato a favore della risoluzione con quale il Parlamento Ue ha ammonito il governo di Varsavia per il mancato rispetto dello Stato di diritto. Siamo a Katowice, vicino a Cracovia. Jan Grabiec, portavoce del partito all'opposizione spiega che la manifestazione è stata organizzata dal gruppo di estrema destra, cattolico integralista e antisemita Onr (Obóz Narodowo-Radykalny Falanga), sotto gli occhi della polizia che non è intervenuta. (il sottolineato è nostro. Negli ultimi tempi infatti, in Italia come in altri Paesi europei, la polizia e le Istituzioni hanno deciso di stare a “guardare” i neofascisti e molto spesso manganellano gli antifascisti e i democratici che vi si oppongono) .
Berlino - Il sindaco della città tedesca di Altena, il conservatore Andreas Hollstein, esponente della Cdu, è stato accoltellato in un negozio di kebab. L'assalitore, che secondo i testimoni era ubriaco, ha chiesto a Hollstein se fosse il sindaco prima di pugnalarlo. Confermato il movente politico dell'attacco. L'aggressore, arrestato, ha contestato la politica dei rifugiati del governo locale: Altena è nota per accogliere più migranti di quanto stabilito per quota nei Land della Germania. L'aggressore ha avvicinato Hollstein e gli ha chiesto se fosse il sindaco, prima di accoltellarlo urlando critiche contro la sua politica migratoria. L'assalitore è ora sotto inchiesta per tentato omicidio. L'aggressione riporta alla mente quella subita da Henriette Reker, sindaco di Colonia, anche lei nota per le sue politiche liberali in materia di migranti.
 
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Cane ANPI


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