Le nuove destre

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per un largo fronte antifascista PDF Stampa E-mail

"L'ANPI proporrà un incontro ai partiti, movimenti, associazioni per realizzare un largo fronte antifascista"

"Il Comitato Nazionale dell'ANPI, nella seduta del 14 settembre 2017, ha preso in attenta considerazione la tematica relativa alla escalation che si sta verificando da parte di movimenti neofascisti e razzisti, di cui il pi√Ļ recente esempio √® l'intenzione di tenere una manifestazione nazionale proprio il 28 ottobre, data nefasta per tutti gli italiani che conoscono la storia.
Ha quindi ratificato e fatto proprio il documento approvato l'8 settembre dalla Segreteria nazionale sulla manifestazione del 28 ottobre di Forza Nuova, non solo chiedendo con forza che una simile manifestazione venga proibita da parte delle autorità competenti, ma anche invitando le proprie organizzazioni a fare in modo che quella giornata rappresenti comunque un momento corale e diffuso di informazione e conoscenza su ciò che quella data significa e quali sono state le nefaste conseguenze di vent'anni di fascismo.
Ritiene, peraltro, che in una materia così importante e carica di pericoli, sia necessario non solo lo sforzo di singole associazioni o partiti o movimenti, ma occorra realizzare l'unità di tutte le forze democratiche, per contrapporsi efficacemente, sul piano politico, giuridico, sociale e culturale, alle aberranti iniziative che stanno assumendo sempre maggiore consistenza non solo sulle piazze, ma anche sul web.
√ą necessario creare un fronte comune contro tutte le forme che il fascismo (non solo quello classico), pu√≤ assumere nel nostro Paese e in Europa, costituendo un serio pericolo per la consistenza e la solidit√† della stessa democrazia.
L'ANPI, dunque, proporr√† un incontro a tutte le forze democratiche, per valutare la possibilit√† della creazione, nelle forme che si potranno concordare, di un effettivo e concreto fronte comune, che impegni le Istituzioni e i cittadini a partecipare attivamente ad una battaglia che ci √® imposta dalla Costituzione repubblicana, che √® ‚Äď lo ha detto efficacemente il Presidente della Repubblica ‚Äď tutto il contrario di ci√≤ che rappresenta e costituisce una qualsiasi forma o manifestazione di fascismo e/o razzismo.
√ą da quella sede unitaria che potranno derivare decisioni concordate anche per quanto riguarda la giornata del 28 ottobre. Per la quale, √® opportuno ripeterlo, le nostre organizzazioni sono comunque, tutte, impegnate, ad essere in campo con ogni tipo di iniziativa politica e culturale".
 
 
Libere comunità democratiche e antifasciste PDF Stampa E-mail
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Siena, Pavia, Sarzana, Cavarzere (VE), Chiaravalle, Castelbolognese: è un primo ma significativo elenco di comunità locali le cui Istituzioni (Consiglio comunale o Giunta) hanno deciso di non stare alla finestra a guardare i neofascismi rialzare la testa, ma rendersi soggetti attivi per opporsi, con gli strumenti del diritto, alle attività delle organizzazioni nostalgiche del ventennio, razziste, omofobe ed antidemocratiche.
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Da tempo in Europa e nel nostro Paese, sotto gli effetti di una pesante crisi economica e sociale, abbiamo visto rinascere organizzazioni neo-fasciste e razziste. Questo perché le ricette dei governi sono state miopi, ispirate esclusivamente dai centri del potere economico-finanziario, che hanno portato a disoccupazione e precariato, a tagli pesanti dei servizi pubblici (sanità, scuola, trasporti ecc.), graduale privatizzazione di essi, crescita delle spese per armamenti e missioni di guerra. A questo quadro si è aggiunto il fenomeno delle migrazioni di migliaia di persone dai loro paesi di nascita, di cui siamo largamente responsabili come mondo occidentale: basti pensare ai devastanti effetti delle guerre scatenate in Libia, Siria, Yemen, Iraq, all’uso che facciamo di molte aree come discariche per i nostri rifiuti tossici e nocivi, della spoliazione delle risorse naturali che quei paesi possiedono a vantaggio delle nostre multinazionali: petrolio, gas, minerali ecc.
Ed ecco quindi, di fronte a questo desolante quadro, apparire i movimenti populisti e xenofobi che soffiano sul fuoco, additando all‚Äôopinione pubblica nei cittadini¬†¬† stranieri, che fuggono da guerre e miseria, la causa principale della loro condizione. Mentre tacciono sulla forbice, di redditi e condizioni, fra i ricchi sempre pi√Ļ ricchi e la massa dei poveri e sfruttati che cresce sempre di pi√Ļ, con differenze che, un Paese che si dice civile e democratico, non pu√≤ accettare.
Di fronte al pericolo del risorgere del fascismo nel nostro Paese l‚ÄôANPI, dopo le innumerevoli denunce fatte alle Istituzioni e alle autorit√† preposte a far rispettare le leggi in materia, ha organizzato il 27 maggio scorso la Giornata nazionale dal titolo ‚ÄúBasta con i fascismi‚ÄĚ.
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BASTA CON I FASCISMI PDF Stampa E-mail
Banchino informativo organizzato  stamani, 27 maggio, in piazza del mercato a Scandicci (FI) dalla nostra Sezione "Sergio Fallani" nell'ambito della Giornata nazionale dell'ANPI dal titolo  "BASTA CON I FASCISMI".  Oltre 900 i volantini e i dossier  antifascisti distribuiti ai cittadini. Mentre eravamo in piazza, altre decine e decine di iniziative si svolgevano in tutta Italia con il fine di contrastare le attività delle organizzazioni neo-fasciste, in primis casa pound e forza nuova.
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Mobilitazione contro le provocazioni neofasciste di casapound e forza nuova a Scandicci PDF Stampa E-mail
NO alle provocazioni fasciste
Continuano le provocazioni neofasciste a Scandicci. Sabato al mercato vi erano i banchini di casapound e forza nuova, gruppi che incitano all’odio razziale e speculano sulla guerra fra poveri. Ma la realtà e le azioni di queste organizzazioni le conosciamo bene:
casapound:  dalla stampa riportiamo che dal 2011 a oggi, fra militanti e simpatizzanti di casapound, sono stati arrestati in 20. In pratica, mediamente ogni tre mesi uno è finito in manette. Nello stesso periodo i denunciati sono stati 359: uno ogni cinque giorni. I motivi quasi sempre gli stessi: violenze nei confronti di chi ha il colore della pelle diverso, di chi non la pensa come loro ecc.
forza nuova: il suo capo Roberto Fiore, si rifugi√≤ in Gran Bretagna per una condanna per associazione sovversiva e banda armata. Ha un‚Äôideologia xenofoba, nazionalpopolare e tradizionalista cattolica. Si ispira alle organizzazioni terroristiche e antisemite dello scorso secolo, come la Guardia di Ferro rumena. ‚ÄúLa stessa Corte di Cassazione, l‚Äô8 gennaio 2010 (sentenza 19449 Quinta sezione penale), riguardo Forza nuova, ribadiva la natura ¬ęnazifascista¬Ľ dell‚Äôorganizzazione‚ÄĚ.
L’ANPI, da sempre, condanna e chiede che vengano vietate iniziative promosse da organizzazioni che si pongono in aperto contrasto con i principi sanciti dalla Costituzione repubblicana nata dalla Resistenza e con le leggi Scelba e Mancino. Fra qualche giorno ricorderemo il 25 aprile 1945, giorno della Liberazione dell’Italia dai nazi-fascisti e il ritorno alla democrazia dopo il ventennio di Mussolini.
Invitiamo i cittadini, le associazioni ed i partiti democratici a respingere con forza le provocazioni neofasciste di casapound e forza nuova nella nostra città.

Liberiamo le nostre piazze

Questo il testo del  comunicato della Sezione ANPI  "Sergio Fallani" di Scandicci emesso e diffuso a giornali, forze politiche e sindacali, associazioni di fronte ai provocatori  banchini organizzati dai neofascisti a Scandicci.

 
provocazione neofascista a Scandicci PDF Stampa E-mail
NO  AI  FASCISTI  DI CASAPOUND
SEMPRE!!!
Ci risiamo, i neofascisti di casapound hanno pensato bene di organizzare l‚Äôennesima provocazione a Scandicci. Sabato si sono presentati con tricolori, tartaruga al seguito e banchino a distribuire volantini con i soliti slogan. Ma fascisti sono e fascisti resteranno. Fanno finta di fare i ‚Äúbravi ragazzi‚ÄĚ ma, lo sappiamo bene, la loro organizzazione ha molti guai con la giustizia: qualche dato? Dalla stampa riportiamo: dal 2011 a oggi, fra militanti e simpatizzanti di casapound, sono stati arrestati in 20. In pratica, mediamente ogni tre mesi uno √® finito in manette. Nello stesso periodo i denunciati sono stati 359: uno ogni cinque giorni. E 23 soltanto nel mese di gennaio. I motivi quasi sempre gli stessi: violenze nei confronti di chi ha il colore della pelle diverso, di chi non la pensa come loro ecc.
Nonostante la Costituzione vieti la riorganizzazione, sotto qualsiasi forma, del disciolto partito fascista, casapound rimane per ora, sostenuta fra l’altro dalla Lega di Salvini con cui ormai spesso si trova in piazza a sfilare.
Non vogliamo i neofascisti per le strade di Scandicci ad aizzare la gente sui logori slogan relativi ai cittadini stranieri che ‚Äúrubano il lavoro e le case agli italiani‚ÄĚ. Ormai sono milioni gli stranieri che vivono, lavorano in Italia e contribuiscono alla vita sociale ed economica del nostro Paese. Talvolta, come i fatti di cronaca ci insegnano, sfruttati dal caporalato o dalla tratta della prostituzione. Per non parlare poi della loro fuga dalla miseria e violenza che le ‚Äúnostre‚ÄĚ guerre provocano in Siria, Iraq, Libia¬†¬† ecc.
Invitiamo i cittadini, le associazioni e partiti democratici e antifascisti a respingere con decisione questa ennesima provocazione. Facciamo vedere e sentire che la Scandicci democratica non accetta i razzisti e fascisti nelle sue strade.

Associazione Nazionale Partigiani d’Italia

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Scandicci   12-3-2017
 
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Cane ANPI


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