Quei diritti dimenticati PDF Stampa E-mail
Valutazione attuale: / 0
ScarsoOttimo 

Complici di violazione dei diritti umani: “il patto con la Libia è inumano”. L’Onu denuncia il Governo Italiano.

Una dura condanna alla politica europea e soprattutto italiana sui migranti è arrivata dall'Onu. L'Alto commissario per i diritti umani, Zeid Raad al-Hussein ha definito "disumana" la collaborazione tra Unione europea e la Libia per la gestione dei flussi migratori dal continente africano. "La politica dell'Unione Europea di assistere la guardia costiera libica nell'intercettare e respingere i migranti nel Mediterraneo è disumana" ha affermato. "La sofferenza dei migranti detenuti in Libia è un oltraggio alla coscienza dell'umanità", ha detto in una nota.
Alcuni migranti, usciti vivi dal Ghetto di Sabha, la più spaventosa delle prigioni dei trafficanti di uomini in Libia, stanno collaborando con la polizia e la magistratura italiana per identificare i carcerieri ed aiutare gli inquirenti nelle indagini. In questo centro centinaia di migranti subiscono torture e violenze,  per indurli a chiedere alle rispettive  famiglie i soldi necessari per la loro liberazione. Un vero inferno riassunto in una foto, pubblicata da vari giornali e siti informativi, entrata negli atti dell'inchiesta.
La situazione inaccettabile nei campi libici è documentata anche in un reportage esclusivo della Cnn, realizzato dopo aver ricevuto un video che testimonierebbe una tratta di esseri umani in Libia, del tutto paragonabile a quella degli schiavi. L'Alto commissario ha denunciato poi l'assistenza fornita dall'Ue e dall'Italia alla guardia costiera libica per arrestare i migranti in mare. "Gli interventi crescenti dell'Ue e dei suoi stati membri non sono stati finora indirizzati a ridurre il numero di abusi subiti dai migranti", ha spiegato l'Alto commissario per i diritti umani. Il sistema di sorveglianza dell’ONU mostra infatti un rapido deterioramento della loro situazione in Libia. Gli osservatori sono rimasti sconvolti da ciò che hanno visto: migliaia di uomini, donne e bambini traumatizzati, ammassati l'uno sull'altro, bloccati in capannoni, spogliati di ogni dignità.
Dopo aver letto questa notizia, un commento sorge spontaneo: come siamo potuti arrivare a questo punto così basso nella politica estera del nostro Paese.
Senza alcun rispetto delle Dichiarazioni dei diritti umani e delle convenzioni internazionali. Occorre uno scatto di indignazione da parte di ogni democratico.
 

Cane ANPI


Facebook MySpace Twitter Digg Delicious Stumbleupon Google Bookmarks RSS Feed 

Contatti

ANPI SCANDICCI

Via De rossi, 26
50018 Scandicci (Firenze)

Tel: 055 254758
NUOVA Email: anpiscandicci@gmail.com