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QUELLE BARRICATE DEL 1921,   PRIMA RESISTENZA AL FASCISMO
Dopo l'assassinio di Spartaco Lavagnini, avvenuto per mano fascista a Firenze il 27 febbraio 1921 ed i tumulti che ne seguirono, i cittadini di Scandicci fecero sentire forte il loro sdegno e protesta. Furono erette barricate in vari punti della città. In particolare, al ponte sulla Greve - strada di collegamento con Firenze - dove ci si aspettava l’arrivo degli squadristi, venne eretto l’ostacolo più importante, il "trincerone". La mattina del 28 febbraio arrivò un contingente dell’esercito dotato di autoblindo e cannoni che sparò contro il popolo insorto. Quindi arrivarono i fascisti e il contingente si ritirò. I fascisti ebbero mano libera, scatenando rappresaglie immediate. Oltre alla distruzione delle sedi operaie, si colpì la vita democratica. Furono imposte le dimissioni del Consiglio comunale e si nominò un Commissario prefettizio con mansioni di ordinaria amministrazione. Molti cittadini di Scandicci vennero sottoposti ad un processo politico che portò alle condanne del Sindaco Silvio Cicianesi a 15 anni di reclusione, l’assessore Vittorio Michelassi a 5 anni e 10 mesi. Altri dieci imputati vennero condannati a pene variabili.
Ogni anno ricordiamo con immenso riconoscimento e ammirazione questa lotta di popolo che si oppose alle scorribande delle squadracce fasciste. Per non dimenticare.....
 

Cane ANPI


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ANPI SCANDICCI

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