La Costituzione Violata

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A DIFESA DELLA LEGALITA', A DIFESA DELLA COSTITUZIONE PDF Stampa E-mail

Ancora una volta, da parte di esponenti del Governo, si è oltrepassato ogni limite, con  rinnovati attacchi alla Magistratura, con l'incredibile aggressione verbale nei confronti di una Magistrata della Procura della Repubblica di Milano, con la proposta di ridimensionamento dei poteri del Presidente della Repubblica,  con  correlativo aumento di poteri in favore del Governo, con riferimenti irrispettosi nei confronti della Corte Costituzionale e relative proposte di modifica, insomma con rinnovate ed esasperate manifestazioni di spregio nei confronti delle istituzioni di garanzia. Il tutto accompagnato

dalla dimostrazione di una inequivocabile vocazione autoritaria e dall'incredibile proposta  di una commissione parlamentare d'inchiesta sull'operato di alcuni settori della magistratura. 

Ritengo che  queste dichiarazioni e proposte, assieme ai continui attacchi alla Costituzione, siano insopportabili per tutti coloro che hanno a cuore le sorti della democrazia e ritengono che una corretta convivenza civile non possa che fondarsi sul confronto e sul rispetto delle regole, delle istituzioni e delle persone, nonché su principi  intangibili come quello della divisione dei poteri.

Valuterà il prossimo Comitato Nazionale dell'ANPI le iniziative che sarà  opportuno adottare affinché questo “Paese smarrito “ (nel quale, oltretutto, si plaude ad un imprenditore condannato per la morte atroce di otto lavoratori e si considera la sicurezza del lavoro come un “lusso” che il Paese non può permettersi) possa tornare ad essere quella democrazia fondata sul lavoro, sull'uguaglianza, sulla dignità che fu sognata dai combattenti per la libertà e realizzata da una Costituzione che, per i principi ed i valori che rappresenta, deve essere cara al cuore ed alla ragione di tutti gli italiani.
Roma, 12 maggio 2011


Il Presidente Nazionale dell'ANPI
Carlo Smuraglia
 
"E' l’ora di una compatta manifestazione di resistenza, un grande sussulto di orgoglio" PDF Stampa E-mail

"Ci avevano abituati (ma non rassegnati) al continuo disprezzo delle regole ed era già grave. Ma ora si sta passando (e forse si è già passato) ogni limite. I continui attacchi alla Costituzione ed alle Istituzioni di garanzia, che provengano dall’alto o si presentino come iniziative individuali (alle quali, peraltro, molti non credono) non solo creano un clima sempre più deteriore, ma fanno precipitare il sistema di regole fondamentali garantite dalla Costituzione verso una pericolosa deriva". Lo scrive il neo presidente Anpi Carlo Smuraglia rispondendo all'appello di Articolo21 e Libertà e Giustizia.
Le più recenti manifestazioni (gli insulti alla Magistratura ed alla Corte Costituzionale, l’insofferenza verso il Presidente della Repubblica, la proposta di abrogazione della XII disposizione transitoria, così come il progetto di riforma, nientemeno, dall’art. 1 alla Costituzione) non possono essere più tollerate e richiedono una compatta manifestazione di resistenza, un grande sussulto di orgoglio, un forte impegno di tutti a difesa dei valori cui si fonda la nostra Repubblica democratica.
Si sveglino le coscienze inquiete. Bando ad ogni rassegnazione. Si facciano sentire le voci di quanti, in silenzio, trovano insopportabile una situazione del genere. Si faccia, insomma, sentire, con forza una volontĂ  popolare unitaria di rigetto di questo pericoloso tentativo di spingerci verso soluzioni autoritarie e populiste.
A tutti chiediamo un maggior impegno nella vita di tutti i giorni, nello svolgimento delle singole funzioni della vita democratica, ma anche nei grandi momenti della vita del nostro Paese. Il 25 aprile, Festa della Liberazione, è l’occasione per levare alto un grido di ripulsa e di protesta, e al tempo stesso di impegno. Da tutte le piazze d’Italia emerga con chiarezza la forza della democrazia e la volontà popolare di salvaguardarla, proprio nel momento in cui ricordiamo i tanti caduti per la Libertà, che certo non sognavano un Paese come questo.

Carlo Smuraglia
Presidente Nazionale ANPI

Roma 21 aprile 2011

 
LEGALITA’, LAVORO, COSTITUZIONE PDF Stampa E-mail

Sono queste le parole che rappresentano la possibile salvezza del nostro Paese, di fronte alle scelte di una maggioranza che attacca la Carta costituzionale,  taglia i fondi

destinati  alla  scuola pubblica e ricerca, che non dà  prospettive di  lavoro ai giovani.
Legalità: perché solo dal rispetto del bene comune contro la corruzione e l’intreccio fra criminalità e potere, può rinascere la fiducia della gente nella politica e nelle istituzioni.

Lavoro: perché dal lavoro nasce l’indipendenza economica del cittadino e la possibilità di rendersi protagonista attivo nella società. Le scelte dell’attuale Governo non danno sbocchi per il futuro, fatto di precariato e sfruttamento. Ne abbiamo un esempio a Scandicci dove, a causa dei tagli agli incentivi per le energie rinnovabili decisi dal Governo, 370 lavoratori della ISI rischiano di  perdere la speranza di un lavoro, dopo anni di crisi e cassa integrazione.
E mentre da una parte si taglia sulle energie rinnovabili, dall’altra si continua a puntare

sulla folle scelta del nucleare, drammaticamente condannata  dagli ultimi eventi del  

Giappone.
Costituzione:
perché non è accettabile la logica delle Destre al governo che vogliono smantellarla per: - ridurre il Parlamento ad un organo che approva, a suon di voti di fiducia,  le scelte del Governo;
- fare della Magistratura una struttura al servizio dell’esecutivo, in aperta

violazione del principio della divisione dei poteri;
-  salvare il Presidente del Consiglio da un giusto processo, come avrebbe  invece  

qualsiasi comune  cittadino.

PER IL DIRITTO AL LAVORO,  PER LA SCUOLA PUBBLICA
W  LA COSTITUZIONE  VIVA


Associazione Nazionale Partigiani d’Italia - Sezione di Scandicci
Via dei Rossi 26  - 50018  Scandicci (FI)  tel. 055/254758
 
basta guerra basta!! PDF Stampa E-mail
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Articolo 11

L'Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertĂ  degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali; consente, in condizioni di paritĂ  con gli altri Stati, alle limitazioni di sovranitĂ  necessarie ad un ordinamento che assicuri la pace e la giustizia fra le Nazioni; promuove e favorisce le organizzazioni internazionali rivolte a tale scopo.

Di fronte a notizie come quelle riportate di seguito, ci domandiamo come ANPI Scandicci, perchè l'Italia partecipi a queste missioni che sono solo di guerra, che portano morte e distruzione nei paesi occupati, in piena violazione dell'articolo 11 della Costituzione.
Missioni che, inoltre, assorbono enormi risorse economiche del paese, che sarebbero meglio utilizzate per sanitĂ , scuola pubblica, lavoro.

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rispetto per la scuola pubblica PDF Stampa E-mail

Assoluto rispetto della scuola pubblica. Lo chiede la segreteria nazionale dell'Anpi aderendo allo stesso tempo all'appello lanciato dal giornale l'Unità. Questo il testo della nota: "Signor Presidente del Consiglio, i partigiani, gli antifascisti, i democratici dell’ANPI le chiedono assoluto rispetto della scuola pubblica".

"E’ suo dovere - si sottolinea - costituzionale valorizzarla e sostenerla, non insultarla.

E’ inammissibile il trattamento riservato a quanti, ogni giorno, con impareggiabile senso di responsabilità, dedicano la propria vita, accettando misere condizioni economiche, all’educazione dei nostri ragazzi, al loro futuro civile e professionale".

"Gli insegnanti - si aggiunge - meritano parole ben diverse da un capo del governo. L’Italia è stanca di essere maltrattata, di vedere maltrattata e minacciata la garante suprema dei suoi diritti, della sua convivenza civile, quella Costituzione
nata dal sangue, dal sacrificio di donne e uomini che non hanno esitato un istante a battersi per la libertĂ  del proprio Paese.
Rispetto, Presidente. Rispetto".

 
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Cane ANPI


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