no a liste neofasciste alle elezioni
Sabato 14 Ottobre 2017 09:36
Il comunicato della Segreteria nazionale ANPI:
"La presenza della lista di CasaPound alle prossime elezioni regionali in Sicilia desta sconcerto oltreché preoccupazione. Sono ben noti infatti, anche perché dichiarate, non solo le radici da cui trae azione e pensiero questa associazione, ma anche le modalità del suo operato “politico” che si traducono spesso in iniziative di violenza e prepotenza. Vanno segnalate, per esempio, a Milano e di recente a Grado le incursioni di questi signori nel corso delle sedute dei Consigli comunali che di fatto hanno bloccato con virulenza l'attività istituzionale e democratica. Vanno segnalati gli slogan e le prese di posizione che si pongono in una linea marcatamente razzista. Ci si chiede dunque come si possa continuare a tollerare questo continuo sfregio della Costituzione e dei fondamenti, dunque, della convivenza civile. È ora di dire basta e continuiamo con forza, in questo senso, a fare appello alle Istituzioni preposte e in particolare al Ministro dell'Interno perché vengano impartite istruzioni precise a tutti gli organismi dipendenti o comunque interessati (comprese le Commissioni elettorali ) perché non vengano ammesse liste che abbiano esplicitamente o implicitamente connotazioni fasciste e/o razziste".
LA SEGRETERIA NAZIONALE ANPI
12 ottobre 2017
 
i diritti dell'uomo? carta straccia
Venerdì 08 Settembre 2017 19:38

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Con questo articolo, apparso su il Fatto quotidiano del 8-9-2017, avviamo la pubblicazione di contributi che fanno luce sulle responsabilità del nostro Paese nelle politiche che, in barba alla Costituzione ed  ai diritti dell'uomo, stanno conducendo al dramma migliaia di profughi che fuggono dalle guerre  e la miseria che l'Occidente ha portato in vari scenari mondiali: Libia, Siria, Nigeria, Iraq, Afghanistan, Iraq ecc..
Mentre qualche settimana fa, migliaia di disperati  cercavano una "speranza" sui barconi diretti sulle nostre coste ora,  con l'accordo sottoscritto dal nostro  Governo con le parti in conflitto in Libia, in cambio di milioni di euro,  si è deciso di fermare con la forza delle armi questa  fuga. La forza delle violenze diffuse, dei campi di concentramento, dei diritti calpestati....... 
 
"Quella che ho visto è l'incarnazione della crudeltà umana al suo estremo, basata sul sequestro, la violenza carnale, la schiavitù", sono le parole pronunciate dalla presidente internazionale di Médecins sans Frontieres, Joanne Liu, che ha incontrato i giornalisti a Bruxelles dopo la pubblicazione della lettera aperta inviata ai leader europei. Un racconto confermato da Cecilia Malmstroem, commissaria europea al Commercio, mentre negli stessi minuti Gentiloni rivendica: "I risultati sull'immigrazione si vedono. Meno sbarchi"
 
Crudeltà sistematica, sequestri, stupri su donne incinte e torture. È quello che si verifica nei campi in Libia con la complicità dei leader europei. È con questa accusa che si aperta la conferenza stampa della presidente internazionale di Médecins sans Frontieres, Joanne Liu.  “Quella che ho visto in Libia la descriverei come l’incarnazione della crudeltà umana al suo estremo. La forma più estrema di sfruttamento degli esseri umani basata sul sequestro, la violenza carnale, la tortura e la schiavitù. I leader europei sono complici mentre si congratulano del successo perché in Europa arriva meno gente dall’Africa”, sono le parole pronunciate da Liu, che ha incontrato i giornalisti a Bruxelles dopo la pubblicazione della lettera aperta inviata ai leader europei.
Reduce da una visita in Libia, durante la quale ha avuto accesso al centro di detenzione “ufficiale” di Tripoli, la presidente di Msf ha riferito gli orrori che si compiono in quei campi. “Ho visitato un certo numero di centri ufficiali di detenzione la settimana scorsa e sappiamo che questi centri di detenzione ufficiali sono solo la punta dell’iceberg: le persone vengono considerate semplicemente materia prima da sfruttare. Vengono stipate in stanze scure, luride, senza ventilazione, vivono uno sull’altro”, scrive nella sua missiva ai capi di Stato e di governo dei paesi dell’Unione. In conferenza stampa ha quindi esplicitato quanto visto nel centro di Tripoli, dove vengono portate le persone raccolte dalla guardia costiera libica – finanziata e addestrata dall’Ue – nelle acque territoriali.
 
"Le donne incinta sono oggetto di violenza sistematica. Vengono particolarmente prese di mira, prese e violentate”, ha raccontato Liu, citando anche il caso di una persona portata in ospedale per grave malnutrizione: “Ci è voluto un mese per farlo guarire, ma poi è stato riportato nel campo a soffrire di nuovo la fame”.  “So – ha aggiunto Liu – che non ci sono bacchette magiche, ma almeno bisogna smettere di rimandare le persone in quella terra da incubo che è la Libia oggi”.
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24-27 agosto, festa provinciale ANPI
Mercoledì 16 Agosto 2017 17:20
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Libere comunità democratiche e antifasciste
Domenica 06 Agosto 2017 15:05
Siena, Pavia, Sarzana, Cavarzere (VE), Chiaravalle, Castelbolognese: è un primo ma significativo elenco di comunità locali le cui Istituzioni (Consiglio comunale o Giunta) hanno deciso di non stare alla finestra a guardare i neofascismi rialzare la testa, ma rendersi soggetti attivi per opporsi, con gli strumenti del diritto, alle attività delle organizzazioni nostalgiche del ventennio, razziste, omofobe ed antidemocratiche.
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Da tempo in Europa e nel nostro Paese, sotto gli effetti di una pesante crisi economica e sociale, abbiamo visto rinascere organizzazioni neo-fasciste e razziste. Questo perché le ricette dei governi sono state miopi, ispirate esclusivamente dai centri del potere economico-finanziario, che hanno portato a disoccupazione e precariato, a tagli pesanti dei servizi pubblici (sanità, scuola, trasporti ecc.), graduale privatizzazione di essi, crescita delle spese per armamenti e missioni di guerra. A questo quadro si è aggiunto il fenomeno delle migrazioni di migliaia di persone dai loro paesi di nascita, di cui siamo largamente responsabili come mondo occidentale: basti pensare ai devastanti effetti delle guerre scatenate in Libia, Siria, Yemen, Iraq, all’uso che facciamo di molte aree come discariche per i nostri rifiuti tossici e nocivi, della spoliazione delle risorse naturali che quei paesi possiedono a vantaggio delle nostre multinazionali: petrolio, gas, minerali ecc.
Ed ecco quindi, di fronte a questo desolante quadro, apparire i movimenti populisti e xenofobi che soffiano sul fuoco, additando all’opinione pubblica nei cittadini   stranieri, che fuggono da guerre e miseria, la causa principale della loro condizione. Mentre tacciono sulla forbice, di redditi e condizioni, fra i ricchi sempre più ricchi e la massa dei poveri e sfruttati che cresce sempre di più, con differenze che, un Paese che si dice civile e democratico, non può accettare.
Di fronte al pericolo del risorgere del fascismo nel nostro Paese l’ANPI, dopo le innumerevoli denunce fatte alle Istituzioni e alle autorità preposte a far rispettare le leggi in materia, ha organizzato il 27 maggio scorso la Giornata nazionale dal titolo “Basta con i fascismi”.
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