Destra politica e neo-fascisti. Ma di cosa stiamo parlando!
Mercoledì 06 Dicembre 2017 20:24
In questi giorni si fa un gran parlare delle reazioni della politica di fronte  all’ennesimo raid neo-fascista avvenuto a Como. Giornali e tv, che in questi mesi non hanno fatto altro che parlare solo dell’emergenza immigrati e dare spazio a Casapound & C., “scoprono” la melma nera neo-fascista. Ma noi conosciamo la storia di questi gruppi e loro alleanze di ieri come di oggi. I neo-facsisti di Forza Nuova, Casapound sono semplicemente dei burattini, della “manovalanza” che fa comodo ai poteri forti per intimidire chi si oppone la sistema di sfruttamento attuale, a chi pensa che la crisi attuale sia stata causata in primis dai poteri finanziari che condizionano l’Europa degli Stati. Noi, invece, abbiamo la memoria lunga e certi rapporti di “amicizia” fra i partiti della destra di ieri e di oggi (Forza Italia, Lega e la vecchia Alleanza Nazionale) ce li ricordiamo bene.

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In occasione delle elezioni europee del 2004, si presentò il cartello elettorale denominato Alternativa Sociale, cui presero parte anche Forza Nuova e Fronte Sociale Nazionale.
Per le elezioni politiche del 2006, Alternativa Sociale si presentò apparentata con i partiti della Casa delle Libertà, cioè con Forza Italia di Berlusconi, Alleanza nazionale e la Lega Nord.
Altro che alternativi al sistema !!! Forza Nuova è andata a braccetto con Berlusconi & C.
Per quanto riguarda invece il rapporto di “vicinanza” della Lega ai neofascisti di Casapound, esso è più recente.
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Durante la manifestazione indetta dalla Lega Nord di Salvini il 28 febbraio del 2015 sfilano insieme i simpatizzanti leghisti e i neo-fascisti di Casapound e dal palco interviene Simone Di Stefano, numero due di Casapound. I militanti di "Sovranità" si sono raccolti sotto le bandiere blu con le spighe in oro - un simbolo che forse richiama l'autarchica battaglia per il grano di mussoliniana memoria. La formazione è descritta, soprattutto a Roma, come una costola interna di casapound. Il 5-5-2015 il leader leghista Matteo Salvini ha presentato il progetto “Noi con Salvini” con i rappresentanti di  Casapound al teatro Brancaccio di Roma.
In pratica quelli di “Roma ladrona” alleati con i neofascisti di “prima gli italiani”.
 
Il segno dei tempi
Martedì 28 Novembre 2017 20:56
Due gravi notizie nell’Europa dei diritti “a parole” e della deriva antidemocratica nei fatti. A volte alcune notizie ci fanno riflettere più di tanti discorsi. In Polonia e in Germania due fatti ci dicono di quanto l’odio instillato dai partiti neo-fascisti, razzisti e populisti attraverso il megafono delle tv e giornali, portano giorno dopo giorno l’Europa in una strada di non ritorno: quella dell’intimidazione e della violazione del diritti umani.
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Polonia: militanti di estrema destra hanno inscenato una macabra manifestazione davanti ad un monumento ai caduti circondato da corone di fiori e, davanti, sorreggendo ciascuno una "forca" dalla quale penzolano le foto in primo piano (simbolicamente le teste) di sei eurodeputati di Po (Piattaforma civica) che lo scorso 15 novembre hanno votato a favore della risoluzione con quale il Parlamento Ue ha ammonito il governo di Varsavia per il mancato rispetto dello Stato di diritto. Siamo a Katowice, vicino a Cracovia. Jan Grabiec, portavoce del partito all'opposizione spiega che la manifestazione è stata organizzata dal gruppo di estrema destra, cattolico integralista e antisemita Onr (Obóz Narodowo-Radykalny Falanga), sotto gli occhi della polizia che non è intervenuta. (il sottolineato è nostro. Negli ultimi tempi infatti, in Italia come in altri Paesi europei, la polizia e le Istituzioni hanno deciso di stare a “guardare” i neofascisti e molto spesso manganellano gli antifascisti e i democratici che vi si oppongono) .
Berlino - Il sindaco della città tedesca di Altena, il conservatore Andreas Hollstein, esponente della Cdu, è stato accoltellato in un negozio di kebab. L'assalitore, che secondo i testimoni era ubriaco, ha chiesto a Hollstein se fosse il sindaco prima di pugnalarlo. Confermato il movente politico dell'attacco. L'aggressore, arrestato, ha contestato la politica dei rifugiati del governo locale: Altena è nota per accogliere più migranti di quanto stabilito per quota nei Land della Germania. L'aggressore ha avvicinato Hollstein e gli ha chiesto se fosse il sindaco, prima di accoltellarlo urlando critiche contro la sua politica migratoria. L'assalitore è ora sotto inchiesta per tentato omicidio. L'aggressione riporta alla mente quella subita da Henriette Reker, sindaco di Colonia, anche lei nota per le sue politiche liberali in materia di migranti.
 
la tessera anpi 2018
Sabato 25 Novembre 2017 17:42
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storie di ordinario...sfruttamento
Domenica 19 Novembre 2017 13:23
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Hanno chiesto  giustizia per Bobb Alagie, il ragazzo del Gambia ferito venerdì scorso alla bocca a Gricignano d'Aversa con un colpo d'arma da fuoco esploso da uno dei soci della cooperativa che lo accoglieva. Il ragazzo è ancora in prognosi riservata all'ospedale Cardarelli di Napoli. A fare appello alle prefetture di Napoli e Caserta i manifestanti che hanno sfilato per la marcia degli esclusi, corteo animato da studenti, ragazzi dei centri sociali, associazioni e migranti. Adesso il giovane si trova in ospedale in prognosi riservata.
Al centro della disputa c'è la condizione in cui versano i migranti all’interno del centro di accoglienza: è assente qualsiasi tipo di assistenza sanitaria e gli ospiti del centro vengono costretti a lavorare per 12 ore al giorno per pochi euro. Alagie ero uno dei pochi che da mesi protestava contro il livello di sfruttamento.
Quanto accaduto in questo centro di accoglienza è quello che accade in molti altri centri di accoglienza in giro per l’Italia. Per quanto si possano sgolare i politici e qualunquisti nostrani con la storia dell’immigrato parassita che "costa" 35 euro al giorno concessi dallo Stato, la dura  realtà ci dice ben altro.
Migliaia di migranti vengono sistematicamente utilizzati dalle solite cooperative, come forza lavoro a basto costo, in cambio nessuna garanzia sanitaria, nessun diritto, solo profitto per gestori dei centri e delle imprese che li sfruttano  E quando qualcuno di loro alza o prova ad alzare la testa, bisogna "calmarlo con i dovuti modi”. 

 

 
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Cane ANPI


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