l'Anpi per i diritti di cittadinanza
Mercoledì 10 Agosto 2011 21:29

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L’ANPI Nazionale aderisce alla “Campagna per i diritti di cittadinanza e il diritto al voto”
lanciata da 18 organizzazioni della societĂ  civile.

Saremo dunque impegnati a sostenerla condividendo pienamente le istanze espresse nel suo
manifesto:
1. Promuovere in ogni ambito l’uguaglianza tra persone di origine straniera e italiana.
2. Agire a tutti i livelli affinché gli ostacoli che impediscono la piena  uguaglianza tra
italiani e stranieri vengano rimossi, determinando le condizioni per la sua concreta
realizzazione.
3. Promuovere la partecipazione e il protagonismo dei migranti in tutti gli ambiti sociali,
lavorativi e culturali. Siamo infatti convinti che esercizio della cittadinanza significhi
innanzitutto possibilitĂ  di partecipare alla vita e alle scelte della comunitĂ  di cui si fa
parte.
4. Avviare un percorso che porti alla presentazione in Parlamento di due proposte di legge
di iniziativa popolare:
-  una proposta di legge che riformi la normativa sulla cittadinanza, aggiornando i concetti
di nazione e nazionalità sulla  base del senso di appartenenza ad una comunità determinato
da percorsi condivisi di studio, di lavoro e di vita.
- una proposta di legge che riconosca ai migranti il diritto di voto nelle consultazioni
elettorali locali, quale strumento piĂą alto di responsabilitĂ  sociale e politica
(http://www.litaliasonoanchio.it/index.php?id=528).          La Segreteria Nazionale ANPI

Oggi nel nostro Paese vivono oltre 5 milioni di persone di origine straniera. Molti di loro
sono bambini e ragazzi nati o cresciuti qui, che tuttavia solo al compimento del 18° anno di
etĂ  si vedono riconosciuta la possibilitĂ  di ottenere la cittadinanza, iniziando nella
maggior parte dei casi un lungo percorso burocratico. Questo genera disuguaglianze e
ingiustizie, limita la possibilitĂ  di una piena integrazione, disattende il dettato
costituzionale (art. 3) che stabilisce l’uguaglianza tra le persone e impegna lo Stato a
rimuovere gli ostacoli che ne impediscono il pieno raggiungimento.
La campagna nazionale è promossa da 18 organizzazioni della società civile: Acli, Arci,
Caritas Italiana, Cgil,  Libera, ecc.
 
ma quale onore.......la storia non si può cancellare
Sabato 06 Agosto 2011 16:48
Abbiamo ricevuto e volentieri pubblichiamo il testo del Comunicato stampa dell'ANED (Associazione Nazionale ex Deportati politici nei campi nazisti)  di Firenze sulla vergognosa e   offensiva provocazione organizzata dai neofascisti di Casaggì per l'11 agosto, giorno in cui  si ricorda la Liberazione di Firenze dalle truppe nazi-fasciste.

"Abbiamo appreso che alcuni appartenenti al centro sociale Casaggì di Firenze il prossimo 11 agosto si recheranno al Cimitero di Trespiano “per commemorare i franchi tiratori e tutti coloro che difesero l'onore d'Italia col fucile in spalla, sparando dai tetti sui più grandi eserciti del mondo, senza riverenze e senza paura".
Dobbiamo dire che grazie al sacrificio di coloro che si sono battuti nella Resistenza italiana, anche gli appartenenti a Casaggì, oggi, sono liberi di rendere onore a chi loro meglio credono.
Sia ben chiaro a tutti però che: quando questi individui parlano di onore loro si riferiscono all'onore delle camicie nere che dai tetti sparavano su cittadini senza uniformi ne tantomeno armi; costretti a scendere in strada per fare la spesa!!! Questo è l'onore di Casaggì!!!
L'onore dei fascisti che hanno adottato ed applicato le leggi razziali nel nostro paese, dei fascisti che hanno fatto deportare, torturare ed uccidere migliaia di cittadini fiorentini che avevano la sola “colpa” di essere antifascisti e/o ebrei. Questo è l’onore di Casaggì!!!
Una delle pagine più vergognose del nostro Paese e dell’intera umanità. L’onore di Auschwitz, di Mauthausen, Dachau, Buchenwald, Terezin, Gusen, Ebensee, San Sabba, l’onore delle camere a gas, dei forni crematori. Tutto questo a noi fa orrore, a Casaggì, fa onore.
        Queste sono le differenze fra antifascisti e fascisti, queste sono le differenze fra la nostra Associazione e Casaggì, una volta di più riteniamoci fortunati che ha vinto la Resistenza sull’oppressore nazifascista!!!!!"

ANED Firenze

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GIOVANI: L’ITALIA E’ UNA REPUBBLICA FONDATA SUL LAVORO?
Mercoledì 29 Giugno 2011 22:53

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In questo sito, abbiamo una rubrica che si intitola “la Costituzione violata” dove analizziamo quelle situazioni economico-sociali o  quei provvedimenti legislativi o amministrativi, che configurano un’aperta violazione della Carta fondamentale in vigore nel nostro Paese.
In questa ottica la domanda del titolo : “l'Italia è una Repubblica democratica fondata sul lavoro”, di cui espressamente  tratta l’art.1 della Costituzione, ci sembra quanto mai  pertinente, vista la grave crisi occupazionale presente e gli attacchi continui ai diritti dei lavoratori, portati avanti dall’attuale Governo di centro-destra.
I dati parlano chiaro, di fronte all’ennesima crisi economica a livello mondiale, non solo determinata dalle speculazioni finanziarie, la maggioranza che guida il nostro Paese non ha saputo dare risposte e soprattutto prospettive di futuro per le nuove generazioni.
La disoccupazione, ce lo dice l’ISTAT, è ormai assestata oltre l’8%, quella giovanile al 28,5%: il che vuol dire che oltre un quarto dei ragazzi e ragazze ivi compresi quelli che escono dalla scuola superiore o Università, non ha la possibilità di trovare lavoro.
Per milioni di persone attualmente l’unico sbocco è quello del lavoro precario, del lavoro nero, dello sfruttamento della mano d’opera da parte di  imprenditori, a volte  senza scrupoli.
Leggi tutto...
 
tutti alle urne per una nuova ventata di libertĂ , di equitĂ  e di giustizia
Mercoledì 08 Giugno 2011 07:47

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Il Congresso Nazionale dell’ANPI ha approvato, all’unanimità, a Torino, un ordine del giorno di pieno sostegno e di piena adesione  ai referendum.
E’ dovere di tutti gli organismi dell’ANPI  e di tutti gli associati di mobilitarsi e di fare tutto il possibile (ed oltre) perché un gran numero di cittadini si rechi alle urne, domenica 12 e lunedì 13 giugno, affinché sia raggiunto il quorum necessario.
Il referendum è un diritto previsto espressamente dalla Costituzione e rappresenta un’essenziale e diretta manifestazione di volontà del popolo sovrano.
Soprattutto quando sono in gioco beni comuni e diritti fondamentali, costituzionalmente tutelati, la manifestazione del voto, in occasione di un referendum, è anche un dovere di solidarietà politica e sociale, a cui nessuno dovrebbe sottrarsi.
Il 12 e 13 giugno, peraltro, si dovrà esprimere un voto positivo, rispondendo con un fermo e sicuro “SI” ad ognuno dei quesiti, perché in questo modo non solo si contrasteranno i tentativi di privare i cittadini di un diritto fondamentale, ma si dirà, anche, una parola decisiva su questioni di estrema importanza per la nostra vita e il nostro futuro, questioni che riguardano l’energia, l’ecologia, il benessere, la giustizia, l’uguaglianza, insomma beni e diritti comuni, particolarmente collegati alla persona.
Tutti alle urne, dunque, per una nuova ventata di libertĂ , di equitĂ  e di giustizia, insomma per una nuova e grandiosa manifestazione di democrazia.
Il Comitato Nazionale ANPI
Roma, 6 giugno 2011

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