Al via la sperimentazione della pistola “Taser” fra le nostre forze di polizia. I dubbi di Amnesty International Italia
Domenica 25 Marzo 2018 08:32
 
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ART. 13 COSTITUZIONE La libertà personale è inviolabile.
…….E` punita ogni violenza fisica e morale sulle persone comunque sottoposte a restrizioni di libertà.
Anche in Italia sarà sperimentata dalla polizia la pistola taser, un’arma che, in teoria, non dovrebbe uccidere ma solo stordire il soggetto contro cui si utilizza. Il funzionamento è basato sul rilascio di una scarica elettrica che raggiunge un alto voltaggio (50mila volt). La sperimentazione inizierà in sei città: Milano, Brindisi, Caserta, Catania, Padova e Reggio Emilia. Nel 2014 l’ex ministro Angelino Alfano l’aveva inserita nel decreto legge sulla sicurezza negli stadi.
Le forze di polizia per il momento avranno in dotazione 30 taser che saranno assegnati per un periodo di prova di tre mesi. Gli apparecchi saranno messi a disposizione degli uomini delle volanti, i quali prima dovranno seguire un percorso di adeguata formazione nel rispetto di un disciplinare approvato dal Ministero della Sanità.
A seguito della circolare emanata il 20 marzo dalla Direzione anticrimine, che ha avviato lasperimentazione della pistola taserin sei questure italiane, Amnesty International Italia si è espressa evidenziando come apparentemente, queste pistole sembrano avere tutti i vantaggi: facili da usare, efficaci e risolutive in situazioni complicate, tanto nei confronti di persone recalcitranti all’arresto quanto di prigionieri in rivolta o di folle aggressive. Secondo Amnesty l’uso del taser in situazioni in cui non c’è una minaccia diretta a vite umane, costituisce una violazione del divieto di tortura e trattamenti inumani e degradanti. L’esperienza indica infatti che gli agenti la usano con troppa facilità rispetto ad altre opzioni.
I dati provenienti dal Nordamerica (Usa e Canada) ci offrono un quadro allarmante: dal 2001, il numero delle morti direttamente o indirettamente correlate alle taser è superiore al migliaio. Nel 90 per cento dei casi, le vittime erano disarmate.
In base a quanto previsto dall’art 13 della Costituzione, dai terribili dati che provengono dai Paesi in cui le forze di polizia utilizzano quest'arma, dal fatto che anche l’ONU nel 2007 l’ha giudicata un’arma di tortura, l’ANPI Scandicci esprime la sua grande preoccupazione per la scelta fatta dal Ministero degli Interni e invita ad un rapido ripensamento e al ritiro di queste armi.
 
PERCHE’ SCIOGLIERE LE ORGANIZZAZIONI NEOFASCISTE. UNA CONFERMA DA UNA RECENTE SENTENZA DEL TRIBUNALE DI FIRENZE
Giovedì 08 Marzo 2018 21:32
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Da anni ormai l’ANPI, le associazioni democratiche, partiti e sindacati chiedono, a gran voce alle Istituzioni, lo scioglimento di alcune organizzazioni neo-fasciste: Casapaound, Forza Nuova in testa. Addirittura, in spregio della Costituzione e delle leggi Scelba e Mancino, queste organizzazioni hanno avuto l’autorizzazione a presentarsi alle ultime elezioni politiche. Bocciate senza appello dall’elettorato. Ma il problema rimane.
La richiesta di scioglimento non deriva solo dal fatto che la Carta costituzionale vieta l’organizzazione, sotto qualsiasi forma del disciolto partito fascista (XII disposizione transitoria), ma perché queste organizzazioni fanno dell’odio razziale e dell’apologia del ventennio, il loro messaggio principale. Un altro importante motivo portato all’attenzione dell’opinione pubblica, è il fatto che spesso gli appartenenti a questi gruppi sono autori di azioni violente nei confronti di chi ha semplicemente la pelle di un altro colore, per chi non la pensa come loro, ecc.
Un’ulteriore conferma a sostegno della posizione di coloro che nel Paese vuole lo scioglimento delle organizzazioni nere, viene da una recente condanna di due militanti di CasaPound che sono stati condannati dal tribunale di Firenze a sei mesi di reclusione con l'accusa di "lesioni personali e minacce" per aver aggredito e picchiato, il 14 giugno 2015, alcuni ragazzi della Rete degli Studenti Medi durante le Giornate del Lavoro della Cgil.  I due esponenti del partito di estrema destra dovranno pagare anche i risarcimenti ai ragazzi aggrediti e le spese processuali.
Uno dei due condannati, Tommaso Ceccarelli, 26 anni, è stato anche candidato alle recenti elezioni politiche del 4 marzo nel collegio plurinominale della Camera di Firenze-Mugello-Empoli.

(Fonte: firenze.repubblica.it)

 
APPELLO AL VOTO DELL'anpi sCANDICCI
Mercoledì 28 Febbraio 2018 18:47

UN VOTO PER LA DEMOCRAZIA,

PER I DIRITTI DI TUTTE/I

Alla vigilia del voto di domenica prossima 4 marzo è doveroso, per la ns. Sezione, fare un appello ai ns. soci, ai simpatizzanti, ai cittadini della nostra città. Partendo dalle parole pronunciate dalla Presidente Nazionale dell’ANPI, sabato scorso alla manifestazione tenutasi a Roma “Mai più fascismi, mai più razzismi”.
“È un lavoro prezioso, che devono fare la scuola, le famiglie, le Associazioni e le singole persone. Troppo silenzio c'è stato intorno ai temi del neo-fascismo e del razzismo, troppa distrazione, troppo indifferenza.
Oltre al ruolo primario della scuola è fondamentale quello dell'informazione: dai giornali, al web, alla televisione e così via. Lo dico a tutti, ma soprattutto ai giovani: è utile e indispensabile leggere i libri di storia, la letteratura e le testimonianze. Ascoltare buona musica, come quella che abbiamo sentito oggi nel corteo e qui sul palco. Musica di lotta e di libertà. Quella che cantavano e anche componevano i partigiani. Non dimentichiamolo, i partigiani, mentre lottavano per la libertà, leggevano, studiavano e insegnavano a leggere e persino a scrivere. La lotta di Liberazione fu anche una straordinaria occasione di alfabetizzazione e di conoscenza.

IL FASCISMO È NEMICO DELLA CONOSCENZA
Andremo avanti, anche con il loro insegnamento, per un mondo più libero e giusto. Una cosa ribadiamo con forza: essere diversi “differenti” appunto, non solo non è un male, ma è un bene, una risorsa per una convivenza pacifica e civile.
Ce lo hanno insegnato i partigiani, che hanno saputo nei terribili 20 mesi della guerra di Liberazione, e anche prima, stare insieme fraternamente: comunisti, socialisti, cattolici, anarchici, liberali, monarchici e persone che non avevano un credo politico definito, ma un solo ideale: la Libertà.
Per questo ideale, chiamato “Libertà”, chiediamo un gesto conseguente, un voto per quelle formazioni che sono vicine ai valori della Democrazia, della Costituzione repubblicana, dei Diritti.
                                                                                                       Scandicci 27-2-2018
 
anche l'ANPI Scandicci a Roma
Domenica 25 Febbraio 2018 18:04
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Alcuni compagni della Sezione ANPI Scandicci, hanno partecipato alla grande manifestazione nazionale "MAI PIU' FASCISMI, MAI PIU' RAZZISMI" tenutasi ieri, 24 febbraio, a Roma. Oltre alla bandiera della Sezione, anche lo striscione dell'ANPI Provinciale Firenze.
 
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