la storia del 28° battaglione Maori
Venerdì 14 Novembre 2014 18:16
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GUAI A QUEL PAESE DOVE SI RIDUCONO I DIRITTI
Giovedì 09 Ottobre 2014 21:07

Pubblichiamo di seguito il contributo della ns. Sezione al dibattito sulla proposta del Governo di modificare l'art.18 dello Statuto dei lavoratori.
E’ di questi giorni l’attacco nei confronti dell’art.18 dello Statuto dei lavoratori che, ricordiamo,  prevede che  chi lavora in un’azienda superiore ai 15 dipendenti, possa difendersi in caso di licenziamento discriminatorio o  senza giusta causa.  Lo Statuto dei Lavoratori ha un titolo che ben spiega l’obiettivo che i legislatori si  prefissero approvando quella legge nel 1970: "Norme sulla tutela della libertà e dignità dei lavoratori, della  libertà sindacale e dell'attività sindacale, nei luoghi di lavoro e norme sul collocamento". Tutelare cioè il  lavoratore in quel rapporto, oggettivamente diseguale, con il proprio datore di lavoro in modo da garantirne un  minimo di salvaguardie. Invece di estendere tali garanzie a tutti i lavoratori, cioè a coloro che lavorano in aziende sotto i 15 dipendenti  ed a tutti i tipi di contratto precario, il potere esecutivo, in base alle pressioni dei poteri finanziari, punta a  ridurli, aumentando la debolezza dei  prestatori di lavoro e la loro ricattibilità. E’ molto strana questa epoca nella nostra Europa: la culla del diritto mette in gioco i propri princìpi fondanti  solo perchè vi è una crisi economica. Ci raccontano che per la logica del guadagno e della speculazione, si possono  cancellare le leggi che tutelano i più deboli.    Se davvero si volessero superare le ingiustizie in Italia, allora bisognerebbe estendere subito il diritto alla  malattia e alla maternità a tutti e a tutte le lavoratrici a prescindere dalla loro collocazione.  Assistiamo invece  su tv e giornali  ad una rappresentazione distorta della realtà, come se la perdita di competitività  dipendesse dai diritti e non, come avviene oggi,  dalla mancanza di investimenti, dello Stato innanzitutto. Il Governo delle larghe intese, appare legato alle  misure di austerità decise dalle istituzioni finanziarie europee, che stanno riducendo gli spazi di sviluppo. Si taglia su sanità, scuola ecc., si punta a privatizzare gli ultimi  settori pubblici (in barba anche alla manifestazione di volontà popolare espressa con il referendum su acqua e beni  comuni). In questo contesto di crescente disagio economico-sociale, le posizioni populiste e xenofobe, trovano  terreno fertile additando il solito “capro espiatorio” razzista della presenza dei cittadini stranieri.  I gruppi  fascisti, la storia ce lo ha insegnato, sono sempre stati dalla parte del profitto e dei potenti: la dura  realtà  della cosiddetta Europa “democratica” di Ungheria, della Grecia di Alba dorata, della Francia del FN della Le Pen,  della vicina Ucraina (in cui i partiti neo-nazisti hanno rappresentanti  nel Governo e in Parlamento, oltre ad  avere reparti paramilitari sul terreno), devono far aprire gli occhi a chiunque ha a cuore la democrazia.  Tornando all’Italia, sul piano economico non sono state adottate quelle misure necessarie per invertire la tendenza  negativa sull’occupazione. Settori come le energie rinnovabili, il turismo, la cultura, la ricerca, l’assetto  idro-geologico non vedono investimenti dello Stato, mentre gli sperperi per  armamenti e per le missioni di guerra  non vengono intaccati. Intanto corruzione e illegalità pesano come macigni sull’economia reale. Il richiamo della  Costituzione al LAVORO come diritto fondamentale, viene disatteso nei fatti.
Facciamo sentire con forza dunque  queste nostre posizioni: per la democrazia, per il lavoro, per l’attuazione  della Costituzione.
 
buon compleanno anpi! 70 anni e non li dimostri
Martedì 03 Giugno 2014 19:47
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ripartiamo dalla ........Costituzione
Giovedì 15 Maggio 2014 20:01
"Per un’Italia libera e onesta"
Modena / 2 giugno 2014

"Per un’Italia libera e onesta. Ripartiamo dalla Costituzione". Questo il titolo della manifestazione che si svolgerà a Modena, in piazza XX settembre, lunedì 2 giugno, dalle ore 14.00 alle 17.30.
Sarà questo il modo con cui, come tutti gli anni, l'associazione "Libertà e Giustizia" festeggerà il 2 giugno. Per un’Italia libera e onesta, contro la corruzione e l’illegalità. Ripartendo dalla Costituzione repubblicana.
Interverranno: GUSTAVO ZAGREBELSKY,  SANDRA BONSANTI,  STEFANO RODOTÀ, LORENZA CARLASSARE, MARCO TRAVAGLIO,  CARLO SMURAGLIA, GIANCARLO CASELLI, ALBERTO VANNUCCI, ELISABETTA RUBINI.
 
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Cane ANPI


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