spinetoli: cominciata la "campagna elettorale" della destra razzista e fascista
Lunedì 01 Gennaio 2018 18:11

 

Danno  fuoco alla palazzina per i migranti

Un grave fatto di cronaca ha scosso  il Piceno nel primo giorno dell’anno. Dopo le 3 di notte le fiamme hanno avvolto la palazzina di via Tevere, a Pagliare del Tronto, frazione di Spinetoli, destinata all’accoglienza di 37 migranti. Una struttura ed un progetto di accoglienza che avevano visto, nei mesi scorsi, l'opposizione sia del Sindaco del PD che, ovviamentre, dei fascisti di casapound e dei razzisti della Lega. Le fiamme si sono sviluppate su tutti e tre i piani dell’edificio, il quale era completamente disabitato.  Al momento sono in corso indagini per verificare esattamente la dinamica che ha portato all’incendio, anche se sembra probabile che le fiamme siano di origine dolosa. Per condannare il grave episodio è stato organizzato  un  sit-in  di protesta dal Comitato Antirazzista Piceno davanti alla Prefettura di Ascoli, in Piazza Simonetti. 
In vista del voto di marzo, dovremo aspettarci altri episodi di questo tipo, organizzati  da una destra fascista e razzista, che soffia sul malcontento sociale per additare un unico "colpevole": gli immigrati. Mentre i potenti di turno diventano sempre più ricchi ed i poveri, italiani e non,  rimangono senza lavoro, servizi ed  un futuro.
La campagna elettorale della destra è cominciata. E' necessaria la vigilanza democratica di tutte le  forze antifasciste.
 
70 anni ma non li dimostra. Anzi.....
Sabato 30 Dicembre 2017 14:54
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Il link dove leggere  e scaricare il numero speciale  di Patria Indipendente dedicato alla nascita della nostra Carta Costituzionale che fu promulgata il 27 dicembre 1947 ed  entrò in vigore il  1° gennaio 1948, esattamente 70 anni fa. Il documento fondamentale per la vita poltica, economica e sociale del nostro Paese, per la quale chiediamo, ogni giorno, la sua piena  attuazione.

http://www.anpi.it/media/uploads/files/2017/11/Patria-Indipendente-Speciale-cartaceo-2017.pdf

 
Destra politica e neo-fascisti. Ma di cosa stiamo parlando!
Mercoledì 06 Dicembre 2017 20:24
In questi giorni si fa un gran parlare delle reazioni della politica di fronte  all’ennesimo raid neo-fascista avvenuto a Como. Giornali e tv, che in questi mesi non hanno fatto altro che parlare solo dell’emergenza immigrati e dare spazio a Casapound & C., “scoprono” la melma nera neo-fascista. Ma noi conosciamo la storia di questi gruppi e loro alleanze di ieri come di oggi. I neo-facsisti di Forza Nuova, Casapound sono semplicemente dei burattini, della “manovalanza” che fa comodo ai poteri forti per intimidire chi si oppone la sistema di sfruttamento attuale, a chi pensa che la crisi attuale sia stata causata in primis dai poteri finanziari che condizionano l’Europa degli Stati. Noi, invece, abbiamo la memoria lunga e certi rapporti di “amicizia” fra i partiti della destra di ieri e di oggi (Forza Italia, Lega e la vecchia Alleanza Nazionale) ce li ricordiamo bene.

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In occasione delle elezioni europee del 2004, si presentò il cartello elettorale denominato Alternativa Sociale, cui presero parte anche Forza Nuova e Fronte Sociale Nazionale.
Per le elezioni politiche del 2006, Alternativa Sociale si presentò apparentata con i partiti della Casa delle Libertà, cioè con Forza Italia di Berlusconi, Alleanza nazionale e la Lega Nord.
Altro che alternativi al sistema !!! Forza Nuova è andata a braccetto con Berlusconi & C.
Per quanto riguarda invece il rapporto di “vicinanza” della Lega ai neofascisti di Casapound, esso è più recente.
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Durante la manifestazione indetta dalla Lega Nord di Salvini il 28 febbraio del 2015 sfilano insieme i simpatizzanti leghisti e i neo-fascisti di Casapound e dal palco interviene Simone Di Stefano, numero due di Casapound. I militanti di "Sovranità" si sono raccolti sotto le bandiere blu con le spighe in oro - un simbolo che forse richiama l'autarchica battaglia per il grano di mussoliniana memoria. La formazione è descritta, soprattutto a Roma, come una costola interna di casapound. Il 5-5-2015 il leader leghista Matteo Salvini ha presentato il progetto “Noi con Salvini” con i rappresentanti di  Casapound al teatro Brancaccio di Roma.
In pratica quelli di “Roma ladrona” alleati con i neofascisti di “prima gli italiani”.
 
Il segno dei tempi
Martedì 28 Novembre 2017 20:56
Due gravi notizie nell’Europa dei diritti “a parole” e della deriva antidemocratica nei fatti. A volte alcune notizie ci fanno riflettere più di tanti discorsi. In Polonia e in Germania due fatti ci dicono di quanto l’odio instillato dai partiti neo-fascisti, razzisti e populisti attraverso il megafono delle tv e giornali, portano giorno dopo giorno l’Europa in una strada di non ritorno: quella dell’intimidazione e della violazione del diritti umani.
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Polonia: militanti di estrema destra hanno inscenato una macabra manifestazione davanti ad un monumento ai caduti circondato da corone di fiori e, davanti, sorreggendo ciascuno una "forca" dalla quale penzolano le foto in primo piano (simbolicamente le teste) di sei eurodeputati di Po (Piattaforma civica) che lo scorso 15 novembre hanno votato a favore della risoluzione con quale il Parlamento Ue ha ammonito il governo di Varsavia per il mancato rispetto dello Stato di diritto. Siamo a Katowice, vicino a Cracovia. Jan Grabiec, portavoce del partito all'opposizione spiega che la manifestazione è stata organizzata dal gruppo di estrema destra, cattolico integralista e antisemita Onr (Obóz Narodowo-Radykalny Falanga), sotto gli occhi della polizia che non è intervenuta. (il sottolineato è nostro. Negli ultimi tempi infatti, in Italia come in altri Paesi europei, la polizia e le Istituzioni hanno deciso di stare a “guardare” i neofascisti e molto spesso manganellano gli antifascisti e i democratici che vi si oppongono) .
Berlino - Il sindaco della città tedesca di Altena, il conservatore Andreas Hollstein, esponente della Cdu, è stato accoltellato in un negozio di kebab. L'assalitore, che secondo i testimoni era ubriaco, ha chiesto a Hollstein se fosse il sindaco prima di pugnalarlo. Confermato il movente politico dell'attacco. L'aggressore, arrestato, ha contestato la politica dei rifugiati del governo locale: Altena è nota per accogliere più migranti di quanto stabilito per quota nei Land della Germania. L'aggressore ha avvicinato Hollstein e gli ha chiesto se fosse il sindaco, prima di accoltellarlo urlando critiche contro la sua politica migratoria. L'assalitore è ora sotto inchiesta per tentato omicidio. L'aggressione riporta alla mente quella subita da Henriette Reker, sindaco di Colonia, anche lei nota per le sue politiche liberali in materia di migranti.
 
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Cane ANPI


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