A DIFESA DELLA LEGALITA', A DIFESA DELLA COSTITUZIONE
Giovedì 12 Maggio 2011 17:50

Ancora una volta, da parte di esponenti del Governo, si è oltrepassato ogni limite, con  rinnovati attacchi alla Magistratura, con l'incredibile aggressione verbale nei confronti di una Magistrata della Procura della Repubblica di Milano, con la proposta di ridimensionamento dei poteri del Presidente della Repubblica,  con  correlativo aumento di poteri in favore del Governo, con riferimenti irrispettosi nei confronti della Corte Costituzionale e relative proposte di modifica, insomma con rinnovate ed esasperate manifestazioni di spregio nei confronti delle istituzioni di garanzia. Il tutto accompagnato

dalla dimostrazione di una inequivocabile vocazione autoritaria e dall'incredibile proposta  di una commissione parlamentare d'inchiesta sull'operato di alcuni settori della magistratura. 

Ritengo che  queste dichiarazioni e proposte, assieme ai continui attacchi alla Costituzione, siano insopportabili per tutti coloro che hanno a cuore le sorti della democrazia e ritengono che una corretta convivenza civile non possa che fondarsi sul confronto e sul rispetto delle regole, delle istituzioni e delle persone, nonché su principi  intangibili come quello della divisione dei poteri.

Valuterà il prossimo Comitato Nazionale dell'ANPI le iniziative che sarà  opportuno adottare affinché questo “Paese smarrito “ (nel quale, oltretutto, si plaude ad un imprenditore condannato per la morte atroce di otto lavoratori e si considera la sicurezza del lavoro come un “lusso” che il Paese non può permettersi) possa tornare ad essere quella democrazia fondata sul lavoro, sull'uguaglianza, sulla dignità che fu sognata dai combattenti per la libertà e realizzata da una Costituzione che, per i principi ed i valori che rappresenta, deve essere cara al cuore ed alla ragione di tutti gli italiani.
Roma, 12 maggio 2011


Il Presidente Nazionale dell'ANPI
Carlo Smuraglia
 
Amministrative e referendum: appello Anpi alla partecipazione
Domenica 08 Maggio 2011 20:42

Appello del Comitato nazionale dell'Anpi per la piĂą ampia partecipazione sia alle prossime elezioni amministrative sia al voto referendario di giugno.

L'appello per le elezioni amministrative:
"L’ANPI invita i suoi soci e tutti i cittadini che si richiamano ai valori di libertà e  giustizia, solidarietà e pace, che hanno animato la Lotta di Liberazione e sui quali si fonda la Costituzione della Repubblica:
- a prendere parte alle elezioni amministrative del 15 e 16 maggio per contrastare con  efficacia l’astensionismo affinché, con una grande partecipazione al voto, in particolare  delle nuove generazioni, esso si confermi come una essenziale conquista democratica;
- a dedicare il proprio voto, in presenza di una grave crisi della democrazia e dei continui  attacchi cui è soggetta, a quelle forze politiche ed a quei candidati per i quali  l’Antifascismo e la Resistenza costituiscono un patrimonio irrinunciabile e che in coerenza  con i valori, i principi e gli obiettivi della Costituzione, ispirano i loro programmi e la  loro azione all’esigenza di un rinnovamento politico e sociale del Paese ed in particolare  della realizzazione di un futuro dignitoso e sereno per le nuove generazioni".

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"E' l’ora di una compatta manifestazione di resistenza, un grande sussulto di orgoglio"
Giovedì 21 Aprile 2011 12:11

"Ci avevano abituati (ma non rassegnati) al continuo disprezzo delle regole ed era già grave. Ma ora si sta passando (e forse si è già passato) ogni limite. I continui attacchi alla Costituzione ed alle Istituzioni di garanzia, che provengano dall’alto o si presentino come iniziative individuali (alle quali, peraltro, molti non credono) non solo creano un clima sempre più deteriore, ma fanno precipitare il sistema di regole fondamentali garantite dalla Costituzione verso una pericolosa deriva". Lo scrive il neo presidente Anpi Carlo Smuraglia rispondendo all'appello di Articolo21 e Libertà e Giustizia.
Le più recenti manifestazioni (gli insulti alla Magistratura ed alla Corte Costituzionale, l’insofferenza verso il Presidente della Repubblica, la proposta di abrogazione della XII disposizione transitoria, così come il progetto di riforma, nientemeno, dall’art. 1 alla Costituzione) non possono essere più tollerate e richiedono una compatta manifestazione di resistenza, un grande sussulto di orgoglio, un forte impegno di tutti a difesa dei valori cui si fonda la nostra Repubblica democratica.
Si sveglino le coscienze inquiete. Bando ad ogni rassegnazione. Si facciano sentire le voci di quanti, in silenzio, trovano insopportabile una situazione del genere. Si faccia, insomma, sentire, con forza una volontĂ  popolare unitaria di rigetto di questo pericoloso tentativo di spingerci verso soluzioni autoritarie e populiste.
A tutti chiediamo un maggior impegno nella vita di tutti i giorni, nello svolgimento delle singole funzioni della vita democratica, ma anche nei grandi momenti della vita del nostro Paese. Il 25 aprile, Festa della Liberazione, è l’occasione per levare alto un grido di ripulsa e di protesta, e al tempo stesso di impegno. Da tutte le piazze d’Italia emerga con chiarezza la forza della democrazia e la volontà popolare di salvaguardarla, proprio nel momento in cui ricordiamo i tanti caduti per la Libertà, che certo non sognavano un Paese come questo.

Carlo Smuraglia
Presidente Nazionale ANPI

Roma 21 aprile 2011

 
Appello dell'Anpi per il 25 aprile
Lunedì 18 Aprile 2011 17:50



Questo l'Appello del Comitato nazionale dell'Anpi per il 25 aprile, festa della Liberazione

“Cari compagni, ora tocca a noi. Andiamo a raggiungere gli altri tre gloriosi compagni

caduti per la salvezza e la gloria d'Italia. Voi sapete il compito che vi tocca. Io muoio,

ma l'idea vivrĂ  nel futuro, luminosa, grande e bella. Siamo alla fine di tutti i mali.

Questi giorni sono come gli ultimi giorni di vita di un grosso mostro che vuol fare piĂą

vittime possibile. Se vivrete, tocca a voi rifare questa povera Italia che è così bella, che

ha un sole così caldo, le mamme così buone e le ragazze così care. La mia giovinezza è

spezzata ma sono sicuro che servirĂ  da esempio.
Sui nostri corpi si farà il grande faro della Libertà” .


Giordano Cavestro (“Mirko"), 18 anni, studente di Parma, medaglia d’oro al valor militare,

scrisse questa lettera appena prima di essere fucilato dai nazifascisti il 4 maggio 1944.
Il 25 aprile ha il suo nome.

Il 25 aprile ha il nome di tutti quei meravigliosi ragazzi e ragazze che immolarono la loro

breve vita, senza alcuna esitazione, alla causa della liberazione del proprio Paese dalla

tirannia nazifascista.
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