storie di ordinario...sfruttamento
Domenica 19 Novembre 2017 13:23
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Hanno chiesto  giustizia per Bobb Alagie, il ragazzo del Gambia ferito venerdì scorso alla bocca a Gricignano d'Aversa con un colpo d'arma da fuoco esploso da uno dei soci della cooperativa che lo accoglieva. Il ragazzo è ancora in prognosi riservata all'ospedale Cardarelli di Napoli. A fare appello alle prefetture di Napoli e Caserta i manifestanti che hanno sfilato per la marcia degli esclusi, corteo animato da studenti, ragazzi dei centri sociali, associazioni e migranti. Adesso il giovane si trova in ospedale in prognosi riservata.
Al centro della disputa c'è la condizione in cui versano i migranti all’interno del centro di accoglienza: è assente qualsiasi tipo di assistenza sanitaria e gli ospiti del centro vengono costretti a lavorare per 12 ore al giorno per pochi euro. Alagie ero uno dei pochi che da mesi protestava contro il livello di sfruttamento.
Quanto accaduto in questo centro di accoglienza è quello che accade in molti altri centri di accoglienza in giro per l’Italia. Per quanto si possano sgolare i politici e qualunquisti nostrani con la storia dell’immigrato parassita che "costa" 35 euro al giorno concessi dallo Stato, la dura  realtà ci dice ben altro.
Migliaia di migranti vengono sistematicamente utilizzati dalle solite cooperative, come forza lavoro a basto costo, in cambio nessuna garanzia sanitaria, nessun diritto, solo profitto per gestori dei centri e delle imprese che li sfruttano  E quando qualcuno di loro alza o prova ad alzare la testa, bisogna "calmarlo con i dovuti modi”. 

 

 
Quei diritti dimenticati
Giovedì 16 Novembre 2017 22:03

Complici di violazione dei diritti umani: “il patto con la Libia è inumano”. L’Onu denuncia il Governo Italiano.

Una dura condanna alla politica europea e soprattutto italiana sui migranti è arrivata dall'Onu. L'Alto commissario per i diritti umani, Zeid Raad al-Hussein ha definito "disumana" la collaborazione tra Unione europea e la Libia per la gestione dei flussi migratori dal continente africano. "La politica dell'Unione Europea di assistere la guardia costiera libica nell'intercettare e respingere i migranti nel Mediterraneo è disumana" ha affermato. "La sofferenza dei migranti detenuti in Libia è un oltraggio alla coscienza dell'umanità", ha detto in una nota.
Alcuni migranti, usciti vivi dal Ghetto di Sabha, la più spaventosa delle prigioni dei trafficanti di uomini in Libia, stanno collaborando con la polizia e la magistratura italiana per identificare i carcerieri ed aiutare gli inquirenti nelle indagini. In questo centro centinaia di migranti subiscono torture e violenze,  per indurli a chiedere alle rispettive  famiglie i soldi necessari per la loro liberazione. Un vero inferno riassunto in una foto, pubblicata da vari giornali e siti informativi, entrata negli atti dell'inchiesta.
La situazione inaccettabile nei campi libici è documentata anche in un reportage esclusivo della Cnn, realizzato dopo aver ricevuto un video che testimonierebbe una tratta di esseri umani in Libia, del tutto paragonabile a quella degli schiavi. L'Alto commissario ha denunciato poi l'assistenza fornita dall'Ue e dall'Italia alla guardia costiera libica per arrestare i migranti in mare. "Gli interventi crescenti dell'Ue e dei suoi stati membri non sono stati finora indirizzati a ridurre il numero di abusi subiti dai migranti", ha spiegato l'Alto commissario per i diritti umani. Il sistema di sorveglianza dell’ONU mostra infatti un rapido deterioramento della loro situazione in Libia. Gli osservatori sono rimasti sconvolti da ciò che hanno visto: migliaia di uomini, donne e bambini traumatizzati, ammassati l'uno sull'altro, bloccati in capannoni, spogliati di ogni dignità.
Dopo aver letto questa notizia, un commento sorge spontaneo: come siamo potuti arrivare a questo punto così basso nella politica estera del nostro Paese.
Senza alcun rispetto delle Dichiarazioni dei diritti umani e delle convenzioni internazionali. Occorre uno scatto di indignazione da parte di ogni democratico.
 
# liberi di fare, ossia in lotta per il diritto ad una vita vera
Venerdì 03 Novembre 2017 19:06
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Un momento del presidio che l'Associazione per la  Vita  Indipendente ha tenuto oggi pomeriggio in piazza della Repubblica a Firenze
Si intitola #liberidifare la mobilitazione che il 3, 4 e 5 novembre riunirà persone disabili e non in tante città italiane, con l’obiettivo di testimoniare l’assoluta necessità di un sostegno più concreto alla Vita Indipendente delle persone disabili. Il tema è grave e urgente: a causa della mancanza di fondi per l’assistenza personale, in Italia moltissime persone disabili non sono in grado di provvedere in modo autodeterminato alle proprie necessità quotidiane. Per i disabili, “vita indipendente” significa vivere in condizioni di libertà comparabili con quelle delle altre persone, secondo i principi degli artt. 2 e 3 della Costituzione. L'assistenza personale autogestita dal singolo disabile ne costituisce il prerequisito essenziale. In Toscana, l’erogazione del “contributo vita indipendente” dovrebbe garantire tutto ciò.
Leggi tutto...
 
UNA GRAN BELLA GIORNATA!!!
Sabato 28 Ottobre 2017 17:50
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E' riuscita pienamente la giornata di mobilitazione a Scandicci, caratterizzata da un presidio antifascista massiccio con banchini dell'ANPI e delle altre forze democratiche, unite dal comune impegno per la democrazia  e contro ogni provocazione e presenza  fascista nella nostra città.
Oltre al presidio in piazza del mercato, con la distribuzione di volantini e dossier antifascisti, la mattinata ha avuto un altro momento molto significativo: alle 11,00 una delegazione dell'ANPI, con l'Amministrazione comunale, i partiti antifascisti ha reso doveroso omaggio  al cippo che ricorda le vittime della libertà in piazza della Resistenza. Durante la breve cerimonia, sono stati letti passi del diario di Anna Frank e di altre vittime della furia nazifascista. Per non dimenticare e per lottare, anche oggi,  per un mondo migliore.
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Cane ANPI


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