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Guerra 1939-1943
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confini.gifIl 1° settembre 1939 la Germania invadeva la Polonia. In base agli accordi Moltov-Ribbentrop l’armata rossa occupava la parte orientale del paese, le tre repubbliche baltiche e la Finlandia. Davanti alla mancata risposta militare delle potenze europee, Francia e Gran Bretagna, nella primavera dell’anno successivo le truppe naziste occupavano la Danimarca e la Norvegia.Nel mese di maggio fu la volta di Lussemburgo, Olanda e Belgio, dal quale sferrarono (10 maggio 1940) un attacco decisivo contro la Francia, che capitolò il 25 dello stesso mese. Il Paese venne diviso in due zone: una di occupazione militare tedesca a Nord, mentre al Sud venne instaurato un governo collaborazionista (Repubblica di Vichy) affidato al maresciallo Henri Philippe Pétain. A Londra il generale Charles De Gaulle si proclamava capo della Francia libera ed affermava che avrebbe continuato a combattere.

 

Anche l’Italia in guerra
Il 10 giugno 1940, davanti ai travolgenti successi tedeschi, Mussolini abbandonava la posizione di neutralità inizialmente assunta,  -consapevole della propria impreparazione militare- e dichiarava guerra alla Francia.
armi2Conclusa l’invasione della Francia, i tedeschi -con qualche supporto  di unità italiane e di altre nazioni alleate- davano l’avvio al tentativo di invasione della Gran Bretagna con la quale, secondo i piani di Hitler, si sarebbe dovuto concludere il conflitto. Le operazioni inziarono con la guerra sottomarina, per tagliare i rifornimenti all’isola, ed aerea, per conquistare la superiorità  nei cieli come condizione preliminare all’invasione. La battaglia, protrattasi dall’agosto alla fine dell' ottobre 1940, vide il successo della Royal Air Force, che riuscì a contrastare  i massicci attacchi portati dalla Luftwaffe, grazie anche agli aiuti americani ed al possesso del radar.
Frattanto, il 27 settembre, Germania, Italia a Giappone avevano firmato il patto tripartito, che riconosceva le rispettive sfere d’influenza in Europa ed in Asia e garantiva reciproca assistenza economica e militare contro l’intervento di potenze (Stati Uniti) non coinvolte nel conflitto in corso. Il fallimento dell’attacco all’Inghilterra aveva frattanto modificato nuovamente il carattere del conflitto. Dopo l’invasione della Polonia e la “guerra lampo” attuata contro la Francia , le operazioni militari si stavano orientando verso una “guerra di logoramento”, alla fine della quale avrebbero vinto le forze capaci di mettere in campo la maggiore quantità di risorse economiche.
Nell’ottobre del 1940 l’Italia attaccava la Grecia, per rafforzare la  propria posizione strategica  nel Mediterraneo e bilanciare la presenza tedesca nei Balcani. La Germania infatti era intervenuta militarmente in Romania. La guerra in Grecia si risolse in un sostanziale insuccesso per le truppe italiane.Fu necessario l’intervento tedesco  per costringere i greci alla resa. (21 aprile 1941).
volontari.jpgIn questo contesto la Jugoslavia, male e poco armata, veniva aggredita il 6 aprile 1941 dagli eserciti italiano e tedesco e costretta alla capitolazione in una settimana. Alla resa seguì lo smembramento del paese con la costituzione dello stato indipendente croato, sotto la guida di Ante Pavelić, il capo del partito Ustasci, alleato dell’Italia.
In Africa gli inglesi nel maggio 1941 completarono la conquista delle regioni orientali –Somalia,Eritrea,Etiopia- rimettendo sul trono etiope il Negus.  
Nel Nord Africa,gli italiani dopo un iniziale successo  che dalla Libia – loro colonia dal 1912- li portò ad entrare in Egitto,subirono la controffensiva inglese.La Cirenaica( una parte della Libia) fu occupata nella primavera del 1941.
Mussolini chiese aiuto ad Hitler che inviò l’ Afrika Korps, sotto il comando di Erwin Rommel.
Da quel momento il ruolo dell’Italia, nel quadro bellico, divenne subalterno rispetto alla Germania.

deserto2.gifDopo una serie di offensive e controffensive in Libia e in Egitto, la decisiva battaglia di El Alamein (23 ottobre-4 novembre 1942) costrinse le forze italo-tedesche ad abbandonare la Libia e ad attestarsi in Tunisia. Nel novembre 1942 le forze americane ed inglesi sbarcarono in Marocco ed Algeria.Questo  determinò,nel maggio del 1943, l'espulsione totale delle forze dell’Asse dal teatro africano.
Il 22 giugno 1941 era iniziato l’attacco tedesco contro l’Unione Sovietica. La resistenza sovietica,  riusciva a fermare l’avanzata tedesca lungo un fronte che da Leningrado arrivava in prossimità di Mosca .
Nel dicembre 1941 l’attacco giapponese a Pearl Harbour -con il quale si distruggeva la maggior parte della flotta americana nel Pacifico-  consentiva ai nipponici  la conquista di vaste aree nel Sud-Est asiatico e della parte Occidentale dell’Oceano Pacifico.
Con la fine  del 1942 inizia una diversa fase del conflitto.

La sconfitta di El Alamain e lo sbarco anglo americano nel Nord  Africa, la sconfitta nazifascista nella battaglia di Stalingrado (19 settembre 1942- 2 febbraio 1943), le operazioni nel Pacifico che subivano  una inversione di tendenza con la battaglia del Mar dei Coralli (4 -8 maggio 1942) e delle Isole Midway (4 - 6 giugno 1942), sottolineavano che le sorti del conflitto iniziavano a spostarsi  a favore degli anglo-americani e dei russi.

 

Cane ANPI

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